D11 – Giacomo – 2. Di nuovo nelle loro mani
Il giorno dopo Anna mi chiama poco dopo che ho finito di pranzare.
‘Stronzo vieni subito a casa mia.’
‘Anna senti io vorrei parlarti…’
‘Allora non mi sono spiegata,vieni e basta,ho bisognio di un servo.’
Tira giù il cellulare senza darmi tempo di parlare,mi metto solo un giubbotto e corro a casa sua.
Mi viene ad aprire con indosso una vestaglia trasparente che lascia vedere il suo intimo,un bel coordinato nero come le calze,e subito mi trovo in uno stato d’eccitazione.
‘Entra che adesso ci divertiamo.’
Appena metto i piedi in casa sua chiude la porta,quasi sbattendola,lei che è sempre stata così delicata con tutte le cose che tocca.
‘Spogliati nudo e vieni in camera mia,c’è una bella sorpresa per te.’
‘Senti Anna non è che potremmo chiarirci,il mio è stato solo uno sbaglio.’
Mi tira uno schiaffo in pieno viso che lascia il segno,ma quello che fa più male è l’averlo ricevuto dalla mia ragazza,o forse ormai ex.
‘Taci stronzo e fai quello che ti ho detto.’
La vedo andare in camera sua e inizio a spogliarmi lasciando tutto su una sedia,poi mi faccio coraggio e vado da lei.
Quando entro la trovo sdraiata con Teresa che è anche lei seminuda,senza la divisa da vigilantes fa tutto un altro effetto,ha forme abbondanti ma proporzionale con un gran culo che farebbe impazzire chiunque. Però mi prende anche un gran paura,Teresa è una vera sadica e lo so bene per esperienza,ma non mi danno il tempo di dire nulla.
‘Sentimi bene,io e Teresa abbiamo una gran voglia di fare sesso,ieri ho scoperto non solo com’è farsi scopare da un vero uomo,ma anche come mi piace farlo con una donna. Quindi tu ora ci lecchi i piedi finchè non ti diciamo di smettere,sono stata abbastanza chiara ?’
‘Si Anna.’
Iniziano a baciarsi mentre io m’accuccio in fondo al letto,prendo un piede di Anna e inizio a baciarlo finchè Teresa non mi sbatte in bocca uno dei suoi. Così passo a quella estremità leccandone le dita e passandoci la lingua in mezzo. Loro si sono spogliate e si masturbano a vicenda,gemendo di piacere sotto i miei occhi.
Il cazzo inizia a farmi male per quanto è duro,ma non oso neanche pensare di toccarlo,temendo la loro reazione,così continuo a leccare i loro piedi. Mi sento umiliato ed eccitato allo stesso tempo,se fosse per me mi butterei fra di loro per scoparle tutte e due,ma non posso che assaporare il gusto di quello che ho in bocca.
Poi Teresa si mette sopra la mia ragazza nel più classico dei sessantanove mostrandomi il suo culo da urlo. Non riesco a tenere le mani a posto e così ne allungo uno fino a toccarlo,ma la sua reazione è immediata.
‘Come osi toccarmi lurido verme ?’
‘Scusami,non ho resistito.’
‘Allora ti piace il mio culo ?’
‘Si è bellissimo.’
‘Sdraiati sul letto che te lo faccio vedere per bene.’
Mi metto subito supino sul letto,non so cosa vuole fare,ma non posso fare altro che assecondarla.
Con un balzo me lo mette in faccia,schiacciandomi il viso col suo peso.
‘Ora leccalo o ti stacco il cazzo a morsi.’
Allungo la lingua e trovo subito il suo buchetto,è stretto e profumato,cerco di aiutarmi con le mani ma senza riuscirci,così lecco come posso.
‘Non sento la tua lurida lingua dentro,vedi di non farmi incazzare.’
La tiro fuori più che posso e le penetro alla meno peggio,lei lo capisce e se lo apre con le sue mani,così non posso che scoparla con la lingua mettendogliela tutta dentro.
Anna intanto riprende a masturbarle la fica,mentre lei si avvicina all’orgasmo schiacciandomi sempre di più la faccia col suo culo. Mi manca l’aria ma cerco di fare lo stesso del mio meglio temendo la reazione di Teresa,che di certo non sarebbe piacevole da subire.
Alla fine viene facendomi leccare il suo orgasmo sul viso,che subito bevo avido.
Poi è la volta di Anna che prende il posto della sua amante sopra di me,è già bagnata ed è più leggera,però si struscia sul mio viso facendomi impazzire dalla voglia di scoparla.
‘Ti piacerebbe fottermi lurido bastardo,invece puoi solo leccarmela pregandomi di non romperti il culo.’
‘A me basta vederti godere,’ le rispondo cercando di pararmi il culo.
‘Allora lecca bene se vuoi farmi fare la buona.’
La sua fica è talmente aperta dal piacere che non faccio fatica a passarci la lingua in mezzo fino al suo buchetto,quando sente che sta per venire si gira e quasi mi schizza in faccia come un uomo.
‘Cazzo non avevo mai goduto tanto,si vede che come uomo non vali una sega.’
Io mi sento mortificato come maschio,ma nello stesso sono eccitatissimo ed il mio pene tradisce la mia voglia.
Così Teresa inizia a sfottermi calcando subito la mano.
‘Ma guarda questo porcellino come l’ha duro.’
‘Peccato che sia piccolo e non serva a niente.’ le fa eco Anna.
‘Infatti però ci potremmo divertire lo stesso non credi anche tu ?’
‘E come ?’
‘Ora ti faccio vedere,tu schiavo mani dietro la schiena e non dire una parola.’
Così mi faccio legare le mani con del nastro da pacchi che Teresa trova in camera,poi è la volta dei piedi che vengono ben stretti fra di loro.
Quando ha finito di legarmi mi spinge sul letto dove cado come un salame senza nessuna possibilità di difendermi o di fuggire.
‘Anna tienigli fermi i piedi,forse è meglio se ci sali direttamente sopra.’
Quella che era la mia ragazza si siede sopra i miei polpacci,poi Teresa inizia a battermi le piante con un righello da disegno.
‘Ahi mi fai male.’
‘Lo so brutto maiale e pensa questo è solo l’inizio.’
Comincia ad alternare i colpi di righello al solletico,cosa che mi fa urlare finchè non mi bendano la bocca per paura che arrivi qualcuno. Mentre Teresa mi tortura Anna la incita a farmi ancora più male,dicendo che in fondo sono solo un porco spione.
Ho la bava alla bocca,ormai il dolore è insopportabile,ma non posso fare niente se non subire il sadismo delle due femmine,che sembra non si stanchino mai.
Quando lo fanno mi va ancora peggio,Teresa mi fa inginocchiare per terra con la faccia sul letto,mi apre le gambe e mi da un violento calcio sulle palle che mi fa cadere a terra. Ma non mi danno neanche il tempo di riprendermi che mi rimettono in quella posizione per colpirmi,però più piano,col righello. Poi Anna le prende la riga dalle mani e mi batte sulle natiche,ormai sono a pezzi e già so come andrà a finire. Invece Anna mi tira su per i capelli mettendomi in piedi,poi apre due preservativi e me li mette sul cazzo duro.
‘Vedo che in fondo ti piace,guarda come sei eccitato.’
‘Ora glielo facci gonfiare io,dammi due di quei cosi.’
Anna le da altri due preservativi che Teresa lega fra di loro per poi farli passare intorno alle mie palle e stringerle con quella specie di laccio emostatico di fortuna. Quando fa il nodo mi sembra d’impazzire per il male e come riesco ad abbassare lo sguardo m’impauro per quanto sono diventate viola. Poi mi libera i piedi e mi toglie la benda dalla bocca,respiro di nuovo aria fresca,ma non per molto.
‘Scommetto che hai una gran voglia di scopare vero maiale ?’ mi dice Teresa sfiorandomi il cazzo.
‘Si ti scoperei a sangue.’
Lei mi molla un ceffone che quasi mi fa cadere per terra.
‘E’ così che ci si rivolge alla tua Padrona lurido verme ?’
Capisco che ho esagerato e l’unica via di fuga è pregarla di perdonarmi.
‘Chiedo perdono alla mia Padrona per le mie parole.’
‘Perdono un cazzo ora t’inculo come meriti.’
La vedo prendere un tubetto di vasellina,per un attimo credo nella sua umanità,almeno con quella non mi farà troppo male.
‘Mettiti a pecora che ti sfondo il culo.’
Eseguo velocemente ancora convinto che non mi farà male,solo non ho pensato a cosa mi metterà dentro.
La sento mentre mi unge lo sfintere,per quanto possa sembrare strano,lo fa con cura spingendo dolcemente la vasellina dentro con un dito. Le mie paure salgono quando vedo che si unge tutta la mano fino al polso.
‘Non vorrai mettermela tutta dentro ?’
La mia non è una domanda quanto una preghiera,ma il suo sorriso beffardo è peggio di qualunque risposta. S’inginocchia dietro di me e inizia a sodomizzarmi con due dita che sopporto bene,in fondo è quasi piacevole con tutto quel lubrificante che ho nel culo.
Poi le dita diventano tre e inizio a sentire male,la prego di smettere,ma per risposta mi trovo il quarto dito dentro.
‘Mi stai spaccando,ti prego smetti,per amor di Dio.’
‘Quelli come te non hanno Dio,verme schifoso.’
Quando sento tutte le dita entrarmi urlo per il dolore,ma Anna mi tappa subito la bocca con le mani facendomi quasi soffocare.
‘Dai che ti piace maiale che non sei altro.’
Le risponderei di andare al diavolo,ma non riesco neanche a parlare con quella mano che mi apre il culo in due,le palle strette dal laccio ed il cazzo da due preservativi.
Quando si ferma capisco che me l’ha messa tutta dentro,devo essere un vero spettacolo di merda,ma Anna immortala l’evento facendomi delle foto.
‘Ora proprio non puoi proprio più dirmi di no,non solo porco,ma anche culorotto.’
Le sento ridere finchè Teresa non muove la mano,mi fa un male cane,ma allo stesso tempo mi eccito da morire,vorrei continuare scopandomi Anna col quella presenza dietro,me lo sento duro come il marmo e le palle mi stanno scoppiando. Alla fine vengo nei preservativi sotto i loro insulti che non mancano mai,e crollo a terra sfinito.
Poi Anna mi gira a pancia all’aria,mi sfila i preservativi e mi spalma il mio sperma in faccia.
‘Così sei proprio un maiale,ora però vedi di fartelo tornare duro.’
‘Non è che posso farlo a comando,sono un essere umano.’
Loro si guardano cercando una soluzione,poi si sdraiano vicino a me e iniziano a toccarmi il cazzo.
In breve tempo torna duro com’è ovvio che sia e mi rimettono due preservativi sull’uccello.
Poi Anna mi sale sopra e inizia a cavalcarmi,io sento ben poco per non dire nulla,mentre lei geme di piacere.
‘Peccato non abbia un cazzo vero,ho tanta voglia di maschio.’
Teresa le si mette vicino e le tocca tette e passera fino a farla venire,poi ne prende il posto mentre Anna ricambia le carezze. Anche lei mi dice che come uomo non valgo niente,per farmelo rimanere duro mi batte piano le palle fino ad avere l’orgasmo che desidera.
Penso abbiano finito di maltrattarmi,ma hanno ancora una sorpresa in serbo per me.
‘Visto che non hai un vero cazzo devi essere punito.’ mi dice Teresa minacciosa come sempre.
‘Basta ti prego non reggo più.’
‘Taci cane ci servirai da cesso.’
Mi spingono fino in bagno per poi farmi sdraiare sul piatto della doccia,li Anna mi mette la fica davanti alla faccia e inizia a pisciarmi addosso.
‘Vedi di bere tutto perchè quello che finisce sul marmo poi lo lecchi.’
Ho i conati di vomito,ma cerco di tenere la bocca aperta e mandare giù tutto,anche quando finisce e Teresa prende il suo posto.
‘Bevi porco che ti fa da ricostituente.’
Il piscio di Teresa fa davvero schifo,ne sputo un po’ non riuscendo a berlo tutto,ma come finisce mi gira la faccia costringendomi a leccarlo.
‘Pulisci per bene,non vorrai lasciare sporco.’
Così’ pulisco tutta la tazza con la lingua fino a farla risplendere.
‘Ora ti facciamo godere un po’,in fondo ne hai diritto.’
Anna inizia segarmi mentre Teresa mi tocca il culo entrandoci con due dita,inizio a gemere dal piacere senza nasconderlo.
‘Si fatemi godere,sto venendo.’
‘Vedi che ti piace brutto porco.’ mi dicono quasi insieme ridendo di me.
Alla fine riempo di nuovo i preservativi solo che questa volta,dopo avermeli sfilati,Anna mi fa direttamente bere il contenuto poggiandolo sulla lingua.
Poi mi slegano e mi ordinano di lavarmi,cosa che faccio molto volentieri.
Quando ho finito torno da loro che intanto sono sul letto a baciarsi.
Anna mi vede e col massimo disprezzo possibile mi congeda.
‘Vestiti e vattene,per oggi con te abbiamo finito,ma ricordati di correre quando ti chiamo.’
‘Si Padrona,aspetto la sua chiamata.’
Mi rivesto in fretta e scappo via,ma so che con quelle foto in mano prima o poi mi chiamerà per torturarmi di nuovo.
