C5 – Laureen and Luke – Porco e Cornuto
Ormai sono passati giorni e giorni interminabili, dopo che ti ho aiutato a preparare quella splendida cena e poi mi hai mandato alla casa al mare senza più farti sentire. Non so nemmeno come sia andata. Sto impazzendo mia splendida Laureen. Mi manchi e come vuoi te sono giorni che non vengo. Mi sto coccolando, ma come mi avevi ordinato dal mio sesso non è uscita neanche una goccia di me. Sono li sul divano che sto guardando la TV e mi squilla in cellulare. Come al solito ero li con il mio sesso in mano e lo stavo coccolando. Per cui mi ricompongo e senza guardare chi fosse, rispondo:
“Pronto.”
“Si risponde così alla tua Padrona.”
“Mi perdoni, ma erano giorni che non la sentivo e non immaginavo fosse lei. E non ho guardato chi fosse. Mi perdoni.”
“Non so se posso perdonarti, vedremo. vieni, domani mattina qua da me che ho appena sistemato il bagno e ho bisogno di una mano per pulire. Poi, in base a come ti comporti deciderò se posso perdonarti oppure no.”
“Come vuole lei, sensualissima splendida dolcissima Padrona, alle sette sarò li fuori da casa e le suono il campanello.”
“Bravo, ora ti riconosco allora a domani ma non suonare prima delle nove.”
“Si mia splendida sensualissima padrona a domani.”
Mi avevi preso le chiavi di casa per essere sicura che non sarei tornato sino a tuo ordine. E così riattacchi e io sto impazzendo di gioia. Non vedo l’ora che sia domani. Quindi mi corico presto nel letto anche se faccio fatica ad addormentarmi per l’eccitazione.
La mattina sono sveglio prestissimo. Mi alzo, faccio un bagno caldo, barba baffi e poi vengo fuori casa tua. Vado a prendere delle brioche e delle rose e poi aspetto le nove e suono.
Mi apri, sei splendida con la tuta da casa. Ti do subito le brioche e le rose che metti in un vaso e poi mi dici:
“In camera c’è il tuo grembiulino e i guanti rosa. Oggi niente calze, cenerentolo. Muoviti.”
Io vado veloce in camera e poi torno,tu sei seduta in cucina a gustarti le brioche e un buon caffè e subito mi dai un ordine.
“Sento i piedini freddi, scaldameli bene e poi muoviamoci che c’è da pulire tutta la casa.”
Mentre tu gusti la colazione mi inginocchio sotto di te. Hai i piedi nelle tue ciabatte e nascosti da delle calze pesanti per riparati dal freddo. Io tolgo i guanti e poi piano ti sfilo prima la calza destra. E quando prendo in mano il piedino è veramente freddo. Così con le mani lo massaggio e lo scaldo e poi lo bacio con la bocca. Nel frattempo tu finisci di mangiare e accendi la sigaretta. Così, rimetto la calza al piede destro e la sfilo al sinistro e scaldo anche quello. Sto massaggiandolo e baciandolo quando tu finisci la sigaretta e mi dici:
“Dai muoviti, metti i guanti e seguimi.”
Ti seguo e mi porti in bagno. E’ un disastro, si vedono che ci sono stati gli operai.
“Dai, muoviamoci, all’inizio ti do una mano anche io ma poi io voglio rilassarmi. Vedi le macchie di pittura tra le mattonelle, devi farle sparire tutte.”
Così iniziamo a togliere la polvere, ce n’è ovunque. Mentre tu passi il lavandino e lo specchio io sono in ginocchio e mi allungo sotto il bidè e il water. C’è polvere ovunque,ma con tanta voglia di te continuo a pulire. Velocemente togliamo tutta la polvere dal bagno e poi iniziamo a disinfettare tutti i sanitari. Dopo circa un’oretta stiamo pulendo la vasca e finita quella rimane solo da pulire il pavimento e le piastrelle dalla pittura e passare lo straccio,ma sei stanca e si vede.
“Bene, mi sembra di aver fatto anche troppo oggi, ti ho aiutato veramente tanto. Avrei proprio voglia di rilassarmi.”
“Mia splendida sensualissima e meravigliosa padrona, so io cosa le serve un bel bagno caldo dopo queste fatiche.”
“Hai proprio ragione ma sono stanca per preparalo.”
“Sono qua per servirla si sieda li sul water un attimo, e poi si goda lo splendido bagno, che le preparo.”
Così, tu ti siedi, io mi alzo apro l’acqua e riempio la vasca con acqua calda, poi vado in cucina e prendo tre rose dal mazzo che ti ho portato e ritorno in bagno. Pian piano, strappo i petali delle rose e li lascio cadere sull’acqua calda. Appena in mano ho solo i tre steli, ti prendo per la mano e ti faccio alzare in piedi. Dolcemente ti sfilo la felpa e poi ti slaccio il reggiseno,poi faccio scivolare i pantaloni della tuta e le mutandine e infine sfilo anche le calze.
Sei completamente nuda davanti a me ti prendo tra le mie braccia. Tu ti attacchi con le tue braccia al mio collo e dolcemente ti sollevo e ti adagio sul fondo della vasca. Quando sei appoggiata sfilo le mani e mi alzo.
Il grembiule sporge davanti a me, il mio sesso sta impazzendo di gioia nel vederti così splendida e meravigliosa nella vasca.
Poi i petali che circondano il tuo corpo ti fanno ancora più bella ai miei occhi.
Apro l’armadietto del bagno e vedo dei sali che metto nella vasca con te.
Vedendoti così splendida vorrei averti prenderti stringerti forte tra di me.
Ma ti lascio a gustare il bagno tonificatore e,dopo essermi inginocchiato,prendo lo straccio per pulire ogni singola goccia di pittura.
Io sono girato e tu puoi vedere solo il mio culetto e il mio sesso. Inizio velocemente a pulire e sento il tuo respiro diventare lento e poi piano sempre più soffuso. So che ti stai toccando nascosta dall’acqua della vasca,ma è un piacere per le mie orecchie e per il mio corpo.
Pulisco sempre più velocemente e sento il tuo respiro sempre più affannato,ma nello stesso tempo eccitante
Non riesco a resistere,sei splendida e mentre continuo a pulire appoggio il mio sesso sul pavimento e anche io inizio a godere con te.
E’ magnifico sentirti godere da sola finchè non resisto e mi giro. Sei sdraiata, gli occhi chiusi e la testa appoggiata sul bordo.
Sei meravigliosa e non so cosa fare,sono eccitato ed impotente d’agire,ma so che tu mi vuoi così.
Mi tolgo i guanti e appoggio le mie mani sulle tue spalle che accarezzo mentre il tuo respiro è sempre più ricco di piacere. Una mano ti massaggia il collo e l’altra piano si avvicina al tuo seno entrando sotto l’acqua coperta da petali di rosa fino a toccarlo
Io vedo la tua mano muoversi sotto l’acqua ed è magnifico,sto impazzendo di piacere a vederti così. Vedo il tuo corpo sotto l’acqua muoversi veloce e poi lento e poi ancora più veloce.
Sento il tuo respiro di piacere che mi fa impazzire,continuo a toccare te mia splendida sensualissima e meravigliosa padrona. Ti massaggio e ti coccolo e godo di te fino a gemere di piacere.
E’ come se stessimo facendo l’amore.
Ad un certo punto emetti un gemito splendido meraviglioso e inclini di più la testa.,io non resisto e avvicino la mia bocca alla tua e lascio entrare la mia lingua nella tua bocca. Inizio a baciarti e anche tu contraccambi. ma poi dopo un attimo mi spingi via.
“Ma non dovevi finire di pulire. Muoviti, altrimenti oggi non ti possiamo divertirci. Poi passami il bagnoschiuma che è li dentro.”
Così ti passo il bagnoschiuma ancora più eccitato di prima. Avrei voglia di toccarmi, di penetrarmi, ho voglia di te. Ma dal piacere non capisco niente così mi giro e velocemente pulisco il pavimento. Mentre tu giochi nella vasca di bagno schiuma io pulisco finchè non è tutto perfettamente lucido.
“Sei stato bravo, voglio premiarti. Vai a prendere lo strap-on in camera mia e poi torna.”
Tu nel frattempo fai uscire l’acqua dalla vasca e ti risciacqui dalla schiuma.
Quando arrivo mi dici di asciugarti. Prendo l’asciugamano lo avvolgo al tuo corpo e ti asciugo finchè ante in te non esplode la voglia d’avermi.
“Dammi lo strap-on e inginocchiati davanti a me e inizia a baciarmi il sesso.”
Così io mi inginocchio e piano inizio a baciare e a coccolare con la mia lingua il tuo fiore. E’ meraviglioso sentire il tuo profumo mischiato a sapore dei sali da bagno e dai bagnoschiuma. Lasci che lo coccoli e poi con la mano sposti la mia testa e ti infili lo strap-on.
“Dai cenerentolo d’uno schiavetto che fai, non lo vedi com’è grosso, fammi vedere come sei bravo a succhiarlo.”
Allora lo prendo in bocca e lo inizio a succhiare bene bene mentre tu muovi il bacino come se volessi fare l’amore con la mia bocca. E’ splendido finchè non me lo togli dalle labbra.
“Appoggia la tua pancia sulla vasca con la mani dietro la schiena.”
Io ubbidisco tu mentre esci alla vasca e ti metti dietro di me,con la tua mano stringi le mie palle grossissime e piene di piacere. Sento un dolore incredibile,mi stanno quasi scoppiando ma poi il dolore viene superato dal piacere. Poi le lasci e avvicini il tuo strap-on al mio culetto e subito inizi ad entrare dentro di me. Lo sento entrare sempre più dentro sempre più in me ed è meraviglioso. Non mi era mai capitato di sentire così tanto piacere.
Poi inizi a spingerlo dentro e fuori come non mai. Prima il mio sesso diventa piccolissimo poi sotto i tuoi s fantastici colpi torna a diventare duro.
Ma vedendoti così padrona di me non resisto,e anche se un po’ floscio,mi esce qualche goccia di sperma.
“Vedi, Luke, sei proprio un porcellone. Non sono riuscito a far niente che subito lasci andare il tuo seme.”
Continui con colpi sempre più forti,fai movimenti lenti ma molto lunghi e entri con tutto lo strap-on dentro di me. E da come spingi sembra tu voglia entrami sempre più dentro,anche quando è ormai entrato del tutto. E’ talmente pazzesco che continuo a venire,e io godo come non mi era mai successo.
Dopo,quando ormai mi sono svuotato di ogni goccia di piacere,smetti e lasci uscire lo strap-on da me. Ti fermi un attimo, ma non lo togli,ma mi guardi divertita e perversa.
“Sei un vero schiavetto,davvero bravo. Ora pulisciti tutto che per oggi per te basta ed avanza e poi vieni in sala, che ho ancora voglia di godere.”
Io pulisco dove sono venuto e vengo in sala a te.
Tu sei li splendida appoggiata al divano con una mano sul tuo fiore. Appena arrivo li, mi fai inginocchiare davanti a te e poi prendi la mia testa e la spingi contro il tuo sesso. Io sono felicissimo e inizio a leccare piano piano dolcemente ed ad accarezzarlo è meraviglioso il tuo profumo, il tuo sapore.
Poi prendi lo strap-on e lo fissi sulla mia bocca,lo userò per te, come fosse il mio sesso.
Inizio a fare l’amore con te,usando quel fallo finto invece del mio pene,ma poi mi fermo.
Voglio darti di più voglio che tu gridi di piacere di amore.
Così faccio uscire lo strap-on dal tuo splendido fiore e piano,con estrema dolcezza, lo faccio entrare nel tuo buchetto.
Quando è quasi dentro tutto il mio naso è vicino al tuo fiore e sento il tuo profumo. Poi mi allontano, ma lascio dentro di te parte strap-on. Poi appoggio le mani sulle tue labbra intime e inizio a tirarle verso l’esterno per aprirle meglio.
E’ fantastico sentire il tuo corpo muoversi sotto le mie mani mentre avvicino le dita e lentamente entro dentro di te.
Sentire il profumo del tuo sesso caldo e bagnato sulle mie dita mi fa impazzire.
Ma con quello fallo davanti alla bocca mi muovo male,so che ormai vuoi solo godere e quindi me lo tolgo dalla faccia,per poi rimetterlo dentro al tuo sesso sempre più voglioso. Ma voglio che questo momento sia magico,qualcosa da ricordare a lungo.
Avvicino di nuovo la bocca la tuo fiore e lo bacio intensamente. Poi tolgo la strap-on e lascio entrare in te due dita che diventano tre unite come se fossero una punta. Ti senti piena mentre appoggio la bocca sul tuo clito gonfio. Le tue gambe si aprono sempre di più e la mia mano piano piano entra in te,sino a quando riesco a farla entrare tutta.
E’ divino vederti mentre la mia bocca accarezza il tuo clitoride e la mia mano è dentro di te che si muove dolcemente.
Non ero mai stato dentro una donna e piano inizio a scrutare ogni singola parte di te con le mie dita. Con il mio tatto mi muovo e ti sento urlare di piacere,non ti avevo mai sentito emettere dei suoni così forti e potenti.
Continuo con estrema cautela,ma sei uno splendore tale che non resisto più,chiudo la mano a pungo e inizio a muoverla dentro di te avanti e indietro.
Ti sento impazzire godere e godere ancora sino a quando capisco che non ce la fai più.
Allora sfilo la mano e la pulisco con la lingua appoggiandola al tuo sesso per bere il tuo piacere.
Ti sento stanca e felice nello stesso tempo per quello che ti ho dato. Così ti prendo in braccio, ti porto in camera per metterti la camicia da notte e rimboccarti le coperte e accarezzare i tuoi capelli mentre ti addormenti.
Dopo l’ultimo incontro sono passati giorni,io aspetto una tua chiamata che alla fine arriva.
“Ti aspetto domani mattina alle nove.”
Io come sempre alle otto sono fuori casa, impaziente.
Alle nove, vengo e suono alla tua porta.
Mi apri ed entro,ma mi guardi senza dire niente.
Io rimango li fermo ad aspettare una tua mossa,un tuo ordine.
Inaspettatamente tu ti avvicini a me e mi baci.
Con le mani prendi la mia testa e la tiri verso di te,avvicini la mia alla tua bocca e subito le nostre lingue si intrecciano.
Io non riesco a trattenermi e mi abbasso, prendo le tue gambe e ti sollevo da terra,così mentre ci baciamo ti accompagno sul divano.
Le nostre bocche, i nostri corpo,le nostre anime sono in sintonia perfetta.
Ormai sei appoggiata sul divano e la passione ti travolge,mi slacci la giacca e me la togli mentre le nostre bocche non si separano mai.
Mi sfili il maglione e solo per pochi attimi le nostre bocche rimangono lontane.
Poi li nostre lingue riprendono a fare l’amore tra di loro tu mi strappi la camicia mentre io mi slaccio i pantaloni
Tu indossi una splendida gonna e sopra una camicetta.,slaccio i bottoni e subito i tuoi seni sono liberi,infilo allora la mano sotto la gonna e subito tocco il tuo splendido fiore scoprendoti senza intimo.
Lascio scivolare via le mutande e lentamente ti penetro mentre tutto mi sembra fantastico,sto godendo come non mai e le nostre bocche sono un tutt’uno.
In pochi attimi infatti il mio sesso si libera dal mio seme e inonda il tuo fiore.
Tu ti fermi un attimo e poi metti una mano sul mio sedere come per non farmi uscire da te,così rimango dentro di te e le nostre bocche continuano a baciarsi.
Poi pian piano i nostri corpi ricomincia a muoversi,il mio sesso si rilassa un attimo ma subito ridiventa durissimo dentro di te.
Le nostre bocche si muovo e sto impazzendo di piacere,mi alzo e tu capisci che devi lasciarmi la bocca,e chiudi le gambe sopra il mio sedere.
Poi inarchi la schiena e ti lasci andare indietro,per la prima volta oggi a sento il tuo respiro affannato,chiaro segno che stai godendo.
Mi stai facendo impazzire,ti ritiri verso l’alto e aiutandoti con le gambe ti dimeni per fai si che il mio sesso si muova dentro di te.
Mentre lo fai prendi una mano e la metti dietro il mio collo e piano mi sussurri.
“Si fammi sentire una stallona.”
Così continuo a spingere dentro di te tu continui a godere in modo indescrivibile,sino a quando non emetti un urlo di piacere immenso,allora ti appoggio sul divano e lascio uscire il mio cazzo.
M’inginocchio davanti a te e inizio con la mia bocca ad accarezzare il tuo fiore,partendo vicino alle labbra e poi piano salgo sino al clitoride.
La mia bocca allora per prendere meglio il mio seme e coccolare il tuo clito,e solo quando sei pulita,t’infilo due dita dentro.
Poco dopo ti sento di nuovo gemere di piacere e rimango in quella posizione sino a quando non sento la mia mano che si inonda del tuo nettare.
Quando ti guardo negli occhi so che vuoi ancora godere meraviglia della mia vita.
Allora ti prendo e ti sdraio a pancia in giù sul divano,mentre lascio il tuo culetto appoggiato sul poggiamano.
Arrivo dietro di te e con la mano ancora umida del tuo nettare infilo un dito nel tuo culetto per prepararlo al meglio al mio sesso che entra accompagnato da un tuo piccolo gemito.
Inizio a muovermi avanti e indietro dentro di te mentre con le mani stringo a me le tue cosce,ti sento impazzire dal piacere e anch’io godo con te.
Nessuno di noi due ha fretta,andiamo avanti a lungo senza correre,finchè non vengo di nuovo riempendoti il culetto col mio sperma caldo.
Siamo sfiniti,ma tu vuoi rimanere sola coi tuoi pensieri.
“Sei stato bravo mio schiavetto,ora va.”
“Come vuoi splendida Laureen”
La sera mi chiami di nuovo,questa volta la tua voce è dolce come il miele.
“Mio divino maritino, oggi mi hai fatto sentire una passione intensa, vedi che a stare lontano da me t’aiuta!”
“Sei la mia mogliettina, e come tuo schiavetto, non voglio altro che la tua felicità. Voglio che ti senti riverita e adorata come una vera Dea. La Mia Dea”
“Ti aspetto domani qua da me alle nove come sempre…”
Io:
“Si come desideri. Mia Dea”
Come sempre la mattina esco presto di casa,mi piace tantissimo coccolarti,così e inizio a comprare un mazzo di fiori con delle rose rosse in mezzo.
Poi vado dal fornaio e prendo una decina di brioche,ma non sono ancora soddisfatto dei miei regali, vado in un negozio di scarpe e vedo delle splendide scarpe decolté nere e luccicanti che mi chiamano.
Hanno la punta tonda, poi lasciano libero il piede e dietro hanno una splendida copertura in pelle nera con un bracciale che chiude sulla caviglia.
Le compro non vedendo l’ora che le indossi, ma mancano delle splendide autoreggenti per farti ancora più bella.
Così, vado in un negozio di intimo e prendo delle meravigliose autoreggenti nere, velatissime, con la riga dietro.
Sono in anticipo e aspetto le nove per suonare,appena sono dentro ti do il mazzo di fiore che tu porti in cucina dopo avermi dato un bacio.
Vengo anche io in cucina, ti siedi sula sedia mentre io preparo un caffè,te lo servo con lo zucchero come vuoi tu e porto una brioche alla tua bocca.
Ne mangi una mentre bevi il caffè,quando hai finito prendo una sigaretta l’accendo e te la passo,poi finalmente prendo la borsa coi due pacchetti.
“Ho altri dure regali per te,eccoli.”
Tu li scarti velocemente,prima le calze e poi le scarpe.
“Sono bellissimi.”
Li prendi e ti allontani dalla stanza,io sono eccitatissimo e non resisto,mi spoglio nudo e mi appoggio sulla sedia e inizio a coccolare il mio sesso.
Dopo arrivi, tu, splendida con le sole calze e scarpe che ti ho regalate,nel vederti mi sento un verme e mi inginocchio davanti a te.
“Bravo, vedo che solo il pensiero ti fa impazzire. Ora rimettiti sulla sedia.”
Così mi risiedo e tu ti avvicini,prendi la mia mano e l’appoggi di nuovo sul mio sesso e la fai muovere su e giù,sto impazzendo di piacere.
“Si continua, fammi sentire desiderata da te, dal tuo sesso. Fammi vedere quanto resisti.”
Il tuo è un sussurro mentre ti metti a cavalcioni sulla mia coscia e inizi a strusciarti,mentre la mia mano continua a muoverlo,non posso resistere e lo sai.
“Si, ti voglio,godo.”
E in quel momento il mio sesso esplode e lascia uscire due, tre schizzi che ti bagnano il tuo fiore e le nuove autoreggenti,allora ti alzi e mi gridi i faccia il tuo disappunto.
“Guarda come mi hai conciato, sembro una zoccola. Ti sembra giusto?”
“Perdonami mia Padrona, rimedio subito.”
E così m’inginocchio davanti a te e appoggio la mia lingua sulle tue autoreggenti per pulirle,lecco tutto il mio seme dalle calze e dal tuo sesso,ma tu non sei soddisfatta.
“Sdraiati porco schifoso.”
Mi metto per terra e subito mi trovo una scarpa vicino alla bocca,la lecco come se fosse sporca,passando la lingua sulla poca pelle della punta e sulla suola.
“Ora pulisci il tacco.”
Lo prendo fra le labbra e lo uso come se fosse un piccolo cazzo,facendogli un piccolo pompino,tu mi guardi soddisfatta,ma hai ancora altro per la testa.
Mi sfili il tacco di bocca e mi sali con tutte e due i piedi sul petto,anche se sei leggera sento il tuo peso schiacciarmi il torace,mentre mi torturi i capezzoli coi tacchi.
“Allora sei pentito per avermi mancato di rispetto ?”
“Si mia Signora,non succederà più,lo giuro.”
“Vediamo se è vero,se vieni di nuovo ti caccio per sempre.”
Prendi la mia cravatta e me la metti come un collare,poi mi tiri fino alla sedia dove t’accomodi con le gambe aperte.
“Torna a leccarmi le scarpe e sali solo quando te lo dico io.”
Così mi ritrovo la scarpa in bocca,tu per essere sicura che non mi muova fai passare la cravatta intorno al tacco,ma vederti legato al tuo piede non soddisfa la tua sete di vendetta.
Così dopo un po’ sfili la cravatta dal tacco e mi porti contro il tavolo,non c’è bisogno che dici niente,mi sistemo a novanta con le gambe aperte e aspetto.
“Visto che ti piacciono queste scarpe te le farò conoscere meglio.
Te ne togli una e me la porti sul il sedere,sento il tacco contro il mio buchetto e la pianta che mi schiaccia le palle dure.
T’abbassi solo per sputare sul mio ano,poi fai entrare in tacco dentro di me,mente gemo di piacere.
Mi masturbi il culo in questa maniera,so che ti tocchi mentre lo fai,anche in te sta crescendo la voglia di sentirti donna,ma prima vuoi togliermi la dignità di maschio.
Quando mi lasci il tacco ben piantato dentro spero d’averti,ma tu vuoi che prima ti lecchi il sesso,così me lo metti davanti.
La mia lingua inizia ad accarezzare il tuo clitoride e poi giù sulle grandi labbra e ancora giù dentro di te,mentre faccio questo, le mie mani, accarezzano le tue gambe ricoperte da quelle splendide autoreggenti.
Ti sento impazzire e allora risalgo e con la bocca mi soffermo sul tuo clito,poi lascio entrare dentro di te una, due e poi tre dita,la mia bocca lo succhia dentro di se e poi la accarezza con la lingua e piano poi lo lascia uscire e lo bacia.
E’ splendido,sino a quando non ti sento impazzire di piacere e emettere gemiti meravigliosi,la mia mano si riempie del tuo nettare che bevo fino all’ultima goccia.
Con la bocca scendo, ti bacio le cosce e po le ginocchia e di nuovo giù sui tuoi piedi per risalire fino ad arrivare alla tua bocca,che bacio con tutta la passione che ho dentro.
Ti voglio e anche tu vuoi me,metto le mani dietro la tua schiena e tu le braccia al collo,sistemo meglio il tuo culetto sul tavolo e lascio entrare in te il mio sesso finchè nostri corpi sono un tutt’uno. Le nostre bocche si baciano,ti stacchi per allungarti sul tavolo,ed io ti afferro per le caviglie per tornare a baciarti i piedi mentre facciamo l’amore.
Rimango dentro di te a lungo, ma quando capisco che sto per venire rallento e lascio uscire il mio sesso da te per lasciarlo cadere sul tuo culo.
“Si fammi tutta tua, fammi sentire completamente tua.”
Così lascio entrare nel tuo buchetto il mio sesso e iniziamo a muoverci,impazzendo entrambi di piacere,ma tu per farmi eccitare ancora di più prendi il piede che ancora ha la scarpa e lo poggi sul mio petto,come per dettarmi il ritmo.
Allungo la mano libera sul tuo fiore per massaggiarti il clito,anche tu devi avere il massimo che posso darti e infatti godi come non ti ho mai vista prima d’ora.
Sto per venire e così ti tolgo il pene dal buchino e schizzo sul tuo fiore,per poi inginocchiarmi e berlo tutto,ma anche tu lo vuoi,così ne raccolgo il più possibile con la lingua e ti bacio.
I nostri orgasmi si mescolano con le salive in un cocktail che vorremmo non finisse mai,ma come tutte le belle cose anche questa finisce e non mi rimane che portarti in bagno,per riempire la vasca,spogliarti delle calze e lasciarti riposare nell’acqua calda,mentre io mi rivesto e me ne vado via.
Ormai sono relegato alla casa al mare.
L’unica cosa che posso fare è segarmi mentre bacio le tue splendide decolté che hai lasciato in quella casa,insieme a qualche capo d’intimo che annuso in continuazione.
Ma stasera non resisto, lo so che non posso chiamarti, perchè non so cosa stai facendo.
Ma non resisto.
Ti chiamo, tu mi rispondi con aria scocciata. Mentre dici pronto ti scappa un urlo di piacere e sento il tuo stallone dirmi.
“Senti come si fa godere una donna”
Poi parli tu,e per me si apre il paradiso.
“Ora non posso vieni domani mattina alle nove”
La telefonata finisce li,ma io sono eccitato.
Giro nudo per tutta la casa,’vorrei godere’ era solo quello che speravo mi dicessi.
Ho le palle enormi gonfie e così mi faccio una doccia fredda e vado a letto sperando di dormire.
Alle nove sono fuori casa e suono.
Tu mi apri. indossi solo delle autoreggenti, rotte e sporche e degli splendidi sandali,nel vederti sento il mio cazzo schiacciarsi contro di me tanto è diventato duro.
“Sei il solito porco, Paolo è andato via 5 minuti fa e guarda come mi ha lasciata. Ti eccita brutto porco vedermi così.”
Io non resisto. Mi inginocchio e mentre appoggio la lingua sulle tue calze sporche del seme di Paolo ti dichiaro il mio amore.
“Si sei splendida bellissima.”
“Che fai porco, spogliati nudo e vai a sederi sulla quella sedia.”
Non volevo altro e subito mi spoglio velocemente e mi siedo,appena seduto mi guardi e prendendo un preservativo mi dici:
“Mettilo in fretta, non vorrei mai che mi sporcassi il pavimento godendo subito per l’eccitazione che hai in corpo. E comunque lo sai che non puoi altrimenti ti sbatto fuori casa così, nudo come un verme.”
Le tue parole sono un’eccitazione immensa, ma nello stesso tempo ho paura.
Per fortuna il profilattico che mi hai dato è spesso e quando ho finito di infilarlo sento che l’eccitazione cala un po’.
Mi prendi le mani e le leghi dietro alla schiena,poi, prendendomi per la faccia, mi fai alzare e mi fai appoggiare con la pancia allo schienale che è fatto da due aste laterali e una sopra che le unisce e vedi bene il mio sesso da li.
“Così vedo bene il tuo culetto.”
Prendendo in mano un frustino lo guardi,poi piano lo accarezzi facendomi sentire la piccola paletta che è in fondo.
All’improvviso uno, due, tre, quattro colpi non forti,ma ben assestati che mi fanno sobbalzare avanti in un misto di dolore ed eccitazione.
“Che fai porco non vorrei godere.”
“Certo Laureen ormai è una settimana che non vengo più le mie palle sono gonfissime.”
Mentre parlo tu ti sei abbassata e mi leghi le caviglie alle gambe della sedia. Poi vai dietro la sedia e appoggi il frustino sul mio sesso.
“Brutto porco che non sei altro, ti piace esserlo”
“Si Laureen”
Ti vedo mentre indossi un paio di mutande da uomo,sono per forza di Paolo.
“Allora ora farai la puttana, la puttana di Paolo, fammi vedere come lo faresti godere”
Dal tavolo prendi una banana e te la infili tra le mutande e poi ti avvicini al mio viso. Le mutande hanno un odore fortissimo di pipì, di seme. le annuso e tu mi prendi la testa e la schiacci forte contro di te.
“Che fai, non lo senti l’odore di Paolo, le abbiamo preparate insieme apposta per te. Dai usa quella bocca fammi vedere come sei puttana.”
Nel frattempo hai di nuovo appoggiato il frustino sul mio sesso che non smette mai di rimanere durissimo. Io intanto sto baciando le mutande e appoggiando la bocca sulla banana.
Però resisto ben poco arrapato come sono.
“Paolo, non vedi che ho le mani legate, fai uscire dalle mutande quella splendida banana la voglio tutta per me.”
Mentre la fai scivolare fuori dalle mutandine mi guardi schifandomi.
“Ti piace la mia banana, brutto porco, lo sai che la tua Laureen non è mai sazia di questa splendida banana.”
Io vorrei risponderti ma ne ho voglia, come se Paolo fosse li davvero e la prendo in bocca iniziando a spomparla come non mai. ma poi tu di colpo la togli dalla bocca e appoggi una tua scarpa sulla mia coscia.
“Sei un porco,succhi la banana come fosse un vero cazzo,stai diventando una zoccola.”
Mentre mi dici questo schiacci il tacco della scarpa sulla mia coscia e mi fai un po’ male e così alzo la testa chiudendo gli occhi. Tu mi prendi la mandibola,apri la mia bocca e mi dai un bacio. Ho un sussulto di piacere e anche se la tua scarpa schiaccia sulla mia coscia riesco a spingere il mio sesso fuori dallo schienale.
Come lo vedi ci poggi le dita sopra e le fai scorrere sul mio pene eccitandomi fino alla spasmo.
Riesco a sentirle anche con quel grosso preservativo mentre scivolano sulla mia cappella e sotto le palle.
“Così mi fai impazzire,non posso resistere.”
Tu non dici niente e ti abbassi davanti a me.
Prendi un altro preservativo e usando la bocca,lo infili sopra l’altro e inizi a spompinarmi.
Non sento praticamente niente, perchè i due preservativi non mi permettono di gustarmi bene la tua meravigliosa bocca,però mi muovo, per quel poco che basta per simulare una scopata.
Ti alzi e lasci scivolare le mutande,per poi abbassarti a novanta e mettere il tuo splendido culetto sulla mia faccia.
Vorrei godere, venire, segarmi,ma sono legato e con quei due preservativi sulla mia asta.
Allora mi allungo con la bocca per assaporare tutto il tuo culetto,che mi spingi contro la faccia ed io avidamente lo lecco.
Prima con le mani lo apri bene, come a volermi lasciare entrare in te,ma poi lo lasci,non capisco perchè soprattutto perchè vorrei leccarti dentro.
Ma subito dopo capisco.
Prendi con la mano il frustino e lo fai scivolare sotto le mie palle gonfissime e lo spingi dietro sino a toccare il mio buco. Emetto un gemito di piacere sul tuo di buchetto e allora inizi a muovere piano il frustino avanti e indietro, mentre ti sento godere del mio servizio con la lingua.
Continui così sino a quando non emetti un gemito.
Non me ne ero accorto, ma l’altra mano ti stavi masturbando fino a venire,con tre dita dentro te e la mia faccia che ti leccava il buchetto.
Poi ti sposti e mi mostri gli umori che colano dal tuo sesso,io allungo la lingua ma non ci arrivo sei lontana
“Lo vuoi, vuoi sentire assaggiare il mio nettare?”
“Si Laureen lo desidero lo voglio. Non aspetto altro da giorni, che il tuo piacere.”
Ti avvicini e quando sei vicina mi prendi con forza e e spingendomi la faccia contro il tuo sesso.
“Allora leccali e bevili tutti.”
Non aspettavo altro e mi sembra d’impazzire,ma con la lingua continuo a leccare come non mai, dopo un po mi spingi ancora più forte dentro di te come a volere che la mia testa entrasse in te e subito dopo capisco il motivo.
Mi vieni direttamente in faccia.
Ho voglia di segarmi ma non posso legato a quella sedia che odio con tutto me stesso.
Allora ti stacchi, sembri esausta, ma non è così.,mi sleghi le mani e mi dici di sdraiarmi sul pavimento.
Io non capisco, ma eseguo con le caviglie legate ancora alla sedia.
Così finisco sul pavimento con mio cazzo che spunta come un campanile in una vallata,ma finalmente capisco cosa vuoi fare.
Tu ti metti a cavalcioni sopra di me e mi fissi beffarda come non mai.
“Vediamo quanto impieghi a godere così.”
In pochi istanti sono tutto dentro,on i due profilattici che ho sento a malapena il tuo sesso.
Mentre io con le poche forze che ho cerco di farti muovere su e giù.
Lo sai che ho una voglia matta,così alzi la gamba e appoggi il tacco alla mia bocca e mi ordini di leccarlo.
Lo faccio,ma così non riesco ad arrivare all’orgasmo che tanto desidero,mentre tu ridi di me.
“Allora, quanto ci impieghi a venire.”
“Con quei due preservativi ci vorrà una vita anche se ho le palle gonfissime.”
Così non dici niente e ti alzi,mi sleghi polsi e caviglie e ti metti alla pecora sul divano.
“Fammi vedere come fai godere una puttana, la tua puttana. Voglio godere per almeno mezz’ora,sennò non mi vedi più.”
Io vengo dietro di te sei splendida, non ci penso due volte e ti infilo di colpo il mio cazzo nel culo.
Dalla tua bocca esce un piccolo urlo,ma ora sono io a tenere il gioco.
“Zitta troia, altrimenti, lo tolgo e godo subito”
Tu non mi rispondi e piano piano il dolere diventa piacere si sente da come inizi a godere.
Ansimi come non mai,incitandomi a sbatterti con più forza,ma dopo pochi colpi mi sembra di non essere nemmeno dentro di te. Quei due profilattici e Paolo che ti deve avere aperto a dovere stanotte e stamattina, non mi fanno quasi nemmeno sentire il tuo culo. Continuo in quella maniera sino a quando sono stanco e voglio cambiare posizione per riprendere fiato
“Che fai?” mi dici subito come se ti volessi togliere il tuo ‘giocattolo’.
“Zitta puttana vuoi godere oppure no.”
Così così ti giro di schiena sul divano e ti prendo le gambe le alzo verso l’alto, appoggiandole sulle mie spalle. Ti alzo sino a quando il mio sesso non è vicino al tuo fica.
“Dai aiutami a centrare la passera.”
Tu non te lo fai dire due volte e lo fai entrare in te.
Rimango così,,fermo dentro di te,mentre le mie mani si appoggiano sul tuo fiore e la lingua lecca le tue gambe. La posizione per te è scomoda ma inizio a muovermi e tu gemi sempre più forte. Ho voglia di godere anche io ma così non verrò mai,i due profilattici fanno proprio da barriera al mio sesso. E così vieni un’altra volta mentre io sono distrutto.
“Laureen, così non riuscirò mai a godere con questi due profilattici.”
“Allora sdraiati di nuovo e taci.”
Così mi sdraio e tu sei subito spora di me che mi scopi con quella magnifica fica mai sazia di cazzo.
Sai che così non verrò mai e così inizi toglierti le autoreggenti che mi tiri in faccia.
“Lacca cornuto, lecca il mio piacere e il piacere di Paolo che mi ha fottuta tutta la notte. Lo senti il suo sapore.”
E nel sentire queste parole e leccando la calza sento il mio sesso diventare ancora più grande.
Poi con il mio cazzo dentro te ti giri e mi mostri il culetto,sento che sto per venire quando mi schiacci le palle.
“Paolo è venuto dentro di me non so quante volte volte. Ed ogni volta era sempre più copioso il suo seme.”
Poi allarghi le mie gambe e mi infili un dito nel culo,ho un sobbalzo.
Così io te ne infilo due dentro di te.
Tu reagisci e così ne infili subito altri due.
Sto sentendo l’orgasmo arrivare ma tu non puoi sentire perchè ho nella bocca la tue autoreggenti.
E poi ti infilo il terzo dito e anche tu fai lo stesso.
Poi all’improvviso ti alzi, di scatto tiri via i preservativi e subito giù di nuovo,a prendere il mio cazzo fra le cosce.
Mentre spingi forte le tue dita dentro di me,emetto un urlo di piacere fortissimo e inondo tutto il tuo sesso.
Tu sei sfinita e ti accasci a terra,il mio sesso è ancora durissimo e ne avrei ancora voglia.
Ma ti vedo distrutta dal piacere,di certo con Paolo non ti sei annoiata.
Così inizio a leccare ogni parte del tuo corpo ripulendolo dal mio e dal seme e da quello che è rimasto del tuo amante.
Quando ti senti pulita, ti alzi e senza nessuna pietà mi mandi via.
“Ora puoi andare,fra poco torna lui e tu sei di troppo.”
Quel pomeriggio Laureen era uscita per compere.
Io stranamente sono tornato a casa prima, seduto sul divano in attesa del suo arrivo.
Quando lei entra dalla porta è un po’ tardi e non riesco a nascondere la mia ansia.
“Dove sei stata?”
“Te l’avevo detto a fare shopping, mi sono comprata delle belle cose le vuoi vedere?”
Tutto entusiasta le rispondo subito di si.
“Allora spettami qua che ti faccio una sorpresa.”
Va di corsa in camera a cambiarsi per uscire subito dopo con un vestito aderente che esalta le sue forme.
“E’ molto bello, mostra tutto il tuo splendido corpo.”
“Non hai ancora visto l’altro.”
E’ corre di nuovo a cambiarsi.
Quando torna rimango a bocca aperta, lei la mia mogliettina Laureen, così non l’avevo mai vista. Indossa un vestitino, anzi a chiamarlo vestitino è un eufemismo, fatto con un gonnellino di seta trasparente che le copriva a malapena il culetto lasciando scoperto buona parte del perizoma. Sopra due lunghe spalline che partendo dal sedere arrivano fin sul davanti,coprendo a malapena i capezzoli. Oltre a quell’abito indossa il reggiseno di pizzo nero che aveva prima e sotto le autoreggenti che ha sotto la gonna da quando è arrivata.
Quel vestitino non lo copre per niente, anche il pizzo delle calze è in bella mostra come se il resto non bastasse. La mia faccia parla da se, non riesco a dire una parole, così lei per cercare di farmi parlare alza un gamba poggiandomela sulla spalla.
“Non ti piace, forse è un po’ troppo provocante ?”
Al momento non so che rispondere ma lei continua.
“L’ho preso per te, ho visto come guardavi quella zoccola di ieri sera. Ti piaceva e allora eccomi qua.”
“Parli di troie, ma ti sei vista ? Con quel vestito sei uguale, anzi peggio. Allora vediamo se sei troia come dici.”
E mentre lo dico mi slaccio i pantaloni e lascio uscire il mio cazzo che è giù durissimo. Laureen mi guarda stupita,ma ora sono io ad incalzarla.
“Non ti senti puttana dentro, non è quello che volevi essere allora inginocchiati qua davanti a me e fammi vedere come usi la tua bocca da troia.”
“Ma che dici ! Sei pazzo ?”
“Ti sei voluta vestire così, ora ci penso io a farti sentire una zoccola, altrimenti non ti saresti mai conciata così.”
Laureen mi guarda con due occhi grandi come dire ma che stai dicendo ma continuo per la mia strada.
“Ora zitta e non guardarmi così, inginocchiati e appoggia la tua bocca su questa cappella e stai zitta.”
La guardo, lei non sa che dire, e allora con la mano le faccio chinare schiacciandola in basso.
“Muoviti, oggi ti sei fatta questo splendido regalo, ora usalo come va usato.”
Lei rimane impassibile, non si aspettava una reazione così da me, ma mi sfila pantaloni e mutande mentre mi tolgo la maglietta rimanendo in pochi istanti nudo. Lei mi guarda ancora allibita, così la alzo per toglierle reggiseno e perizoma, lasciandole solo quell’abito così indecente.
“Ora sei una perfetta troia. Vieni con me.”
La faccio sedere sul divano e la bacio in bocca e lei pian piano inizia a sciogliersi.
Non ero mai stato così brutale e duro con lei, anzi. di solito è lei che conduce il gioco.
Ma oggi mi sento così voglioso che la voglio come non l’ho mai avuta, vestita così mi fa impazzire. Mentre la bacio prendo la sua mano e l’appoggio sul mio cazzo durissimo, le si lascia andare un po’ e inizia a segarmelo con calma, ma voglio di più.
Le abbasso la testa sul mio cazzo e prendo a scoparla in bocca mentre con una mano le prendo un seno che stringo piano fra le mie dita..
“Si, così Laureen, dimmi che lo vuoi, dimmi che stasera vuoi essere la mia troia.”
Le non dice niente, ma so che ne ha voglia, sento che sto per godere, è ormai qualche giorno che Laureen si rifiuta di fare sesso con me e infatti in pochi istanti dopo le sborro in bocca.
“Godo puttana,mi hai fatto venire subito.”
Lei con una mano mi schiaccia le palle per tirare fuori tutto il mio sperma che non ingoia, ma tiene in bocca, così si avvicina alla mia ancora aperta e ci deposita il mio piacere.
Quando si stacca ha un’espressione perversa e mi parla a bassa voce.
“Povero Luke, in pochi attimi la tua troia ti ha fatto godere, come pensi di riuscire a farla godere ?”
Le sue parole sono un fulmine a ciel sereno.
Non mi ha mai parlato così, almeno non da soli, inoltre vestita in quel modo osceno sembra proprio una cagna in calore.
So che la mattina ha scopato con Paolo, che ha un cazzone enorme, almeno il doppio del mio.
La voglio punire per quell’umiliazione, ma in maniera diversa da quello che pensa lei.
La faccio mettere in ginocchio sulla poltrona, a cosce aperte e ammiro il suo culo che il vestito non riesce neanche a coprire tanto è corto.
Laureen non mi ha mai voluto dare il suo culo, li è stata sverginata da uno dei suoi amanti, ma nonostante sia una gran maiala, non ha mai amato troppo i rapporti anali, preferendo prendere metri ci cazzo nella fica.
Ma ora è mia.
Così gli appoggio la punta del mio cazzo ancora umida dalla sua saliva sul quel buco per me vietato, ma lei si irrigidisce e subito rendendo impossibile la penetrazione.
“Stasera, sei la mia troia. Stamattina ti sei scopata Paolo e hai ancora la tua figa larga. Vedrai come ti faccio godere zoccola.”
“Si fammi tua, voglio sentire il tuo cazzo nel culo. Fammi sentire la tua troia.”
Il suo culetto è bellissimo, rotondo al punto giusto con un buco piccolo e stretto.
So che se spingo forte le farò solo del male, ma la voglio mia, voglio romperla come non ho mai osato fare.
Così le dò una pacca forse su una chiappa, la sua schiena si inarca e si sposta un po’ in avanti.
Le mollo un’altra pacca forte sull’altra chiappa e sento la mia cappella entrare, ma anche un gran male, il mio cazzo è asciutto, ormai la sua saliva ha finito il suo effetto.
Così giro intorno alla poltrona e mi piazzo davanti a mia moglie.:
“Questa è l’ultima possibilità che hai per bagnarlo bene, poi comunque sia te lo metto dietro. Non hai comprato questo vestitino per sentirti una troia rotta in culo ?”
Lei capisce e così lo succhia bene e lascia cadere rigoli di saliva sul mio sesso.
“Si ti prego, rompimi il culo lo voglio tutto dentro.”
La vedo mentre lo ricopre di saliva fino a bagnarlo del tutto, solo allora mi rimetto dietro di lei e le do due belle pacche sul sedere.
“Ahi così mi fai male.”
“E non è quello che vuoi troia ?”
“Si brutto porco bastardo, fammi vedere quanto sei maschio.”
Così appoggio la cappella sul buchetto che apro con le dita e inizio ad entrare cercando di fare piano. Laureen geme di dolore,ma non si muove di un millimetro.
Poco dopo il mio cazzo è dentro per metà. Inizio a tirarlo fuori e mentre sto uscendo piano lei emette un forte urlo di piacere.
“Sii Luke scopami il culo, non sai quanto mi piace.”
“Vedi zoccola che godi.”
E così di nuovo spingo piano, entro un po’ di più e poi esco.
Quando capisco che il dolore è più forte del piacere lascio uscire piano il mio sesso e poi di nuovo dentro,finchè non è tutto in lei.
“Brava la mia zoccola, ti piace ? Le senti le mie palle sbattere sulla tua fica?”
“Si sono tua, sfondami”
Le sue parole sono musica per me e così stringendo forte i fianchi inizio a pompare dentro e fuori velocemente. Laureen all’inizio emette degli urli misti a piacere e a dolore, ma poi man mano passa a mugolare sempre di più di piacere e anche lei inizia a prendere il ritmo.
Sono appena venuto nella sua bocca, così posso stare un po’ dentro quel culo così invitante.. Continuando a muovermi come non avevo mai fatto fino a che non vengo.
“Si godo,ti riempo il culo di sborra.”
“Anch’io vengo,ahh.”
Mentre la riempio le viscere sento spasmi del suo corpo che non avevo mai sentito e urlare di piacere.
Mi fermo e m’accorgo che ho ancora il cazzo duro, così riprendo a fotterla piano, ma ho anche voglia di cambiare posizione.
La prendo e la sdraio sul tavolo con la pancia all’aria, lascio che il suo culetto esca un po’ dal tavolo e appoggio le sue gambe sulle mie spalle.
Quando lo rimetto dentro entra senza fatica, il mio sperma è un gran lubrificante e sono subito dentro il suo culo senza fatica.
Inizio a pomparla di nuovo più forte di prima,. dentro e fuori guardando ogni suo movimento e ammirando i suoi splendidi seni che sballottavano al mio ritmo. Continuo così, per dieci, quindici minuti, ma dopo le ultime due godute non riesco più a venire. Lei invece presa dal piacere continua a godere sempre di più avendo orgasmi a ripetizione. Quando sento che le mie gambe inizia ad abbandonarmi la guardo negli occhi e la incito per farmi venire.
“Troia, vediamo se riesci ancora a farmi godere con il tuo culo stasera.”
“Vatti a sedere che ti faccio schizzare il cervello.”
“Voglio proprio vedere che combina la mia puttana.”
Mi sistemo sul divano, Laureen mi mette prima il culo in faccia, poi mette i piedi vicino alle mie cosce e s’incula con un sol colpo.
“Allora ti piace il mio culo ?”
“Si è divino.”
“Aiutami a muovermi,io ho la fica che non ce la fa più.”
Capisco che si sta masturbando anche perchè la sua mano mi sfiora le palle, così le afferro le tette e inizio a farla andare su e giù, stringendole con forza.
“Cazzo quanto mi piace Luke,non venire ti prego.”
“Vedi che sei una zoccola da culo, vorrei avere una altro cazzo per riempirti la fica.”
“Mm che bello, com’è duro e grosso, sei proprio un porco.”
Solo ora voglio vederla in faccia mentre gode la gran puttana.
“Ora girati che do un po’ di sollievo alla tua fica.”
Laureen non se lo fa ripetere due volte, e in un attimo ha il mio cazzo ben dentro quel lago che si ritrova in mezzo alle gambe.
“Si Luke fammi godere ancora, ti voglio.”
“Eccotelo brutta porca, anzi ti riempo anche il culo.”
Le metto il medio della mano destra in bocca, lei lo succhia brevemente prima che glielo ficchi nel culo.
“Ahh spaccami tutta, mettine ancora dentro.”
“Certo troia che non sei altro.”
Così le ficco anche l’indice nel buco, ogni volta che scende sul mio cazzo anche le dita le entrano dentro, facendole provare un piacere sconvolgente.
Alla fine sembra che voglia far entrare in lei anche le mie palle, e si ferma solo quando le vengo dentro.
“Sii vengo.”
“Anch’io Luke, godoo.”
Ci fermiamo esausti, lei s’appoggia su di me e rimaniamo a lungo immobili.
Poi Laureen si alza, e un po’ barcollante mi prende per mano e mi porta in bagno.
Ci laviamo a vicenda, dandoci una grossa rinfrescata della quale abbiamo entrambi bisogno, poi le mi guarda maliziosa come sempre.
“Ora ci vuole una cena leggera e veloce per dopo.”
“Dopo cosa ?”
“Dopo continuiamo non è vero ?”
Le sorrido e penso che ho proprio sposato una gran puttana.
Come sempre sono a casa, aspettando te, dolce Laureen che torni dal pomeriggio con le amiche al centro commerciale. Sto preparando la cena quando entri e appoggi una borsa sul divano, poi vieni verso me e mi baci.
“Oggi sono stata da Paolo, così ti ho fatto una sorpresina, ma non guardare altrimenti cosa c’è nella borsa, altrimenti lo chiamo ed esco ancora con lui.”
Sono curiosissimo, vorrei vedere che ha in mente, ma finisco di preparare la cena senza troppa fretta.
Mangiamo, velocemente, ma come mi sto per alzare ti alzi e mi parli subito in tono perentorio.
“Fai i piatti,e sistema la cucina intanto io preparo la sala. Quando ti chiamo devi venire in sala, ma devi essere nudo,stasera ti voglio schiavetto.”
“Come vuoi Laureen.”
Io mi metto a lavare i piatti, sento che stai sistemando qualcosa e poi nulla, il silenzio. Finisco di sistemare e mi spoglio nudo, vorrei iniziare a toccarmi, per godere., ma non lo faccio perchè non so che hai in mente e ho paura di fare la figura del pivello venendo subito. Ma sono eccitatissimo e sto fermo finchè non ti sento.
“Veloce vieni qua e siediti sulla sedia.”
Entro in sala., la poltrona, dove sei seduta, è stata spostata a alto della sedia, indossi solo una vestaglietta leggera in seta e i tuoi splendidi sandali. A tacco alto che mi fanno impazzire. Io sono già in estasi, corro veloce alla sedia e mi siedo, ma tu ti alzi subito e mi fai rabbrividire con le tue parole.
“Stai fermo altrimenti esco e torno da Paolo.”
Rimango immobile, mentre tu mi leghi le mani dietro la schiena, per fortuna con le manette rivestite di pelle, così non sento freddo hai polsi. Ma subito dopo mi sento tirare verso il basso le braccia, stai legando le manette al poggiapiedi della sedia. Io non dico niente, mi allungo un po’, ma per fortuna appena hai finito e mi tieni solo le mani dietro. Mi immobilizzano, ma non mi fanno male. Poi ti inginocchi, mi fai allargare le gambe e leghi con altre manette i piedi alle gambe posteriori della sedia, così che io non possa veramente muovermi.
Sono eccitatissimo il mio sesso è durissimo e non so ancora cosa mi aspetta.
Ti alzi e da dietro il divano prendi uno splendido fallo a forma di sesso enorme e il tuo gioco preferito, il plug anale con la pompetta e li metti li vicino a te. Poi ti risiedi e mi parli con una voce tanto sensuale che quasi impazzisco.
“Amore, questo l’ho fatto per te, goditi lo spettacolo.”
Accendi la tv e il lettore Dvd, c’è il viso di Paolo in primo piano, non riesco a trattenermi.
“Che ci fa lui li ?”
“Zitto e goditi questo regalo.”
Vorrei liberarmi, vorrei urlare, ma so che tu andresti da lui lasciandomi li così, così, con il mio cazzo durissimo cerco di rilassarmi.
Subito parla Paolo, almeno conosco la sua voce.
“Caro Luke, questo è il modo che io e Laureen abbiamo trovato per ringraziarti per le splendide scopate che ci fai fare.”
Poi prende la telecamera e inizia a filmarti, sei ancora vestita, ma inizi piano a spogliarsi.
E’ una sensazione strana che mi passa per la testa, ho i brividi di piacere nel vederti li così, che ti lascia andare in questo splendido spogliarello. Ma nello stesso tempo sono geloso, non aveva mai fatto un video di quel genere senza di me. Lo ammetto sono geloso, se potessi liberarmi le urlerei che cosa stava facendo, invece in quella condizione non so che fare.
Però sei splendida, bellissima come non mai, quando ti sdrai ti togli il perizoma e lo strusci contro il tuo sesso e sento quelle parole da brivido.
“E’ per te, Luke, amore mio.”
Ti alza dal divano, frughi in una borsa e mi porti quel perizoma al naso. Lo annuso come un forsennato, mentre in tv ti dimeni come una spogliarellista vera. Lo appoggi alla mia bocca e non so resistere, lo afferro coi denti. mentre il mio cazzo diventa ancora più duro. Poi la apro e tu lo sai che voglio che mi spinga le mutandine dentro la bocca. Le lascia entrare e poi, come per ringraziarmi per questa voglia di te, lasci scivolare la mano sul mio corpo sino a prendere il mio sesso. Lo stringi forte e mi masturbi brevemente, poi ti risiede e guardare il video girato da Paolo.
Nel video lui appoggia la telecamera, mentre tu sei nuda, anche se indossi ancora le autoreggenti e degli splendidi stivali in pelle sopra il ginocchio con un tacco vertiginoso.
Sembri una cagna in calore che cerca un gran cazzo per farsi scopare, sei oscena ma splendida allo stesso tempo, e non si può non ammirarti.
Sei li sul letto, che piano ti accarezzi, le sue mani sfiorano i seni e il suo fiore che inizia a gonfiarsi dalla voglia.. Poi di colpo ecco sbucare Paolo, nudo, come mamma l’ha fatto, il cazzo è già duro ma soprattutto è enorme. Sono in estasi, vorrei toccarmi nel vedere così tanta carne, ma non posso. Mi sembra ancora più grande di quello che mi ricordavo, il mio è proprio un cazzetto rispetto a quella mazza.
Le emozioni e le sensazioni continuano a cambiare, dalla gelosia al piacere di vederla così felice e vogliosa, dalla rabbia per non potermi toccare alla gioia nel vedere che tu lo fai li vicino a me.
Su letto lei ti gira un po’ a favore della telecamera, mentre lui si sdraia davanti a lei, vedo la tua fica nascondersi sotto la testa di Paolo. Alzo gli occhi e ti guardo mentre stai iniziando a godere e a lasciarsi andare.
Nel video godi della sua lingua, i tuoi sussulti sono talmente grandi che inarchi la schiena. Anch’io tento di farlo, perchè vorrei toccarmi e godere. Tu sei li accanto a me che mi osservi, guardi ogni mio movimento. Non so come ma sto godendo senza neanche toccarmi,finchè non metti in pausa il Dvd.
“Ma che fai Laureen !”
“Non voglio che tu veda il resto, a meno che tu lo voglia vedere. Ma devi essere sicuro.”
“Si amore, fammi vedere come il tuo uomo ti cavalca, come ti fa godere.”
Appena finita la frase mi accorgo di aver detto il “tuo uomo”. Ma sono io il tuo maritino !
“Grazie Luke, chiamare Paolo il mio uomo è un ringraziamento speciale per me. Allora sei sicuro di voler vedere il seguito.”
“Certo, amore mio. Voglio vedere come Paolo ti fa godere.”
“Chi !”
“Scusa tesoro, il tuo uomo”
Allora schiacci play e la scena continua. Paolo sta ancora un pochino li, con il viso sul tuo fiore, sino a quando tu non gli chiedi di farti sua.
“Dai amore, fammi godere come solo tu sai fare.”
“Vuoi il mio cazzo ?”
“Si lo voglio.”
“E allora chiedimelo per bene.”
“Amore ti prego scopami e fammi godere, sono la tua puttana bisognosa del tuo cazzo.”
“Ora va bene, ti apro la fica come non ho mai fatto.”
Un brivido mi percorre la schiena, lo hai chiamato amore !
Ma nel frattempo ti stai toccando con sempre più forza. Così, la mia mente viaggia e poco dopo quella frase mi sembra la giusta conclusione di una relazione che ormai continua da diversi mesi. Il mio sesso ormai è in balia degli eventi, lasciato al suo destino. Non posso toccarmi ma ti vedo e ti sento nel video, ma anche al mio fianco.
Ormai sei rimasta solo con le autoreggenti ed i sandali, il plug, dentro nel tuo buchetto mentre con il fallo ti stai masturbando fino a raggiungere l’orgasmo.
Anch’io gemo di piacere, pur non facendo nulla se non guardarti e sentirti, ma ciò mi Basta.
Il video va ancora avanti, ora li sei messa a carponi, lui ti prende da dietro mentre la telecamera riprende il tuo viso travolto dal piacere. Vicino a me continui a masturbarti con quel grosso fallo e riguardando questa scena impegni poco a godere di nuovo. Emetti dei fortissimi gemiti urlando, come non hai mai fatto con me, e anch’io non resisto e gemo seguendo il tuo respiro.
Poco dopo ti alzi, con una faccia molto severa, t’avvicini a me, alzi la gambe, appoggi il sandalo sulla mia coscia e sento il tacco premere con forza.
“Sei il solito maiale, tua moglie scopa con il suo amante e tu che fai, godi come non hai mai goduto.”
Mentre appoggi la mano sulla mia testa la spingi contro il tuo sesso mi dici quello che devo fare.
“Porco puliscimi e fallo bene, voglio godere mentre lo fai.”
Mi tiri forte, vorrei urlare dal dolore hai polsi, ma subito dopo il tuo nettare mi manda in estasi e non riesco che a pensare a te, anzi a voi. La mia lingua si insedia subito attorno al tuo fiore e lecca avidamente il tuo piacere, poco dopo sei di nuovo pulita, solo un po’ di saliva della mia lingua rimane sul tuo sesso. Ma lo so che ne vuoi ancora, la tua mano continua a premermi forte contro la fica quasi a volermi spingere dentro, mentre con il corpo continui a muoverti lentamente quasi con la voglia di essere ancora presa. Lo sento bene questo movimento, perchè il tacco lo ritma benissimo sulla mia coscia. La mia lingua è impazzita sul suo sesso, si muove sempre più velocemente. Mentre nel video gli orgasmi si fanno sempre più frequenti, tu stai urlando come una matta in preda al piacere che rimbomba nella sala, ed hai ai continui orgasmi. Lui sembra non venire mai, poi sento finalmente l’orgasmo di Paolo, è una furia animale da come urla.
Mi schiacci ancora di più contro di te e mi urli di venire di nuovo.
“Si amore, voglio godere ancora di te.”
Poco dopo vieni in modo copioso nella mia bocca come mai avevi fatto, i tuo umori li lavano la faccia per quanti sono, ma li lecco tutti finchè distrutta, ti lascia cadere sulla poltrona.
Voi invece oggi pomeriggio, dopo il piacere immesso vi sdraiate coccolandovi come due innamorati.
Rimango li così fermo ad osservare voi che vi abbracciate nel video e te sfatta piena di felicità sulla poltrona. Non so per quanto rimaniamo così, mi sembra passare un’eternità, fino a quando ti alzi e t’avvicini di nuovo a me.
“Grazie, mio dolce maritino.”
E mi dai un bacio con la bocca intensissimo, era tanto che non mi sentivo così amato da te. Ma il mio sesso pulsa ancora, e duro come poche altre volte nella mia vita. Tu lo vedi e lo senti anche dal ritmo del mio fiato che ho voglia di te, ma mi geli subito.
“Sei il solito porco.”
Così ti stacchi, prendi il plug con la pompetta che hai appena lasciato uscire dal tuo buchetto e vieni dietro di me. Pian piano lo infili dentro di me e poi lo gonfi un pochino quanto basta per farlo sentire bello grosso, poi prendi la pompetta e l’appoggi nelle mie mani.
“Se vuoi così puoi godere quanto vuoi.”
Rimango immobile, non so che fare, ho voglia di godere, ma è già così gonfio che mi fa un po’ male.
Continuo a guardarvi in tv mentre vi coccolate sino a che tu ti abbassi e riprendi in bocca quel cazzo, che anche se ancora molle a una dimensione enorme. Io inizio a muovermi, il plug inizia a farmi godere, non sento quasi più dolore, i miei movimenti sono piccoli, quasi impercettibili ad occhio nudo per come sono legato, ma dentro di me mi danno delle sensazioni splendide. Sto iniziando a godere mentre quel cazzone, enorme diventa di nuovo duro. Alzi gli occhi verso la telecamera e, come se fossi li nella stanza guardandomi negli occhi quando ti sento.
“Dimmi che lo vuoi, che prenda questo bel cazzone nel culo.”
Rimango a bocca aperta ma tu insisti.
“Che fai, non dici niente, dai dimmi che lo voi, fallo per me.”
E mentre do una pompata al plug, allungando la testa quasi per arrivare alla tv, e urlo.
“Si amore, godi di quel splendido cazzone. Prendilo tutto come vuoi, fatti sfondare.”
All’improvviso tu riappari al mio fianco e mi dai un piccolo bacio sulla guancia.
“Grazie amore, vedrai come lo cavalco.”
Nel filmino, ti alzi e ti siedi sul quel grande cazzone puntandolo sul tuo buchetto.
“Oh Luke non sai come godrò con questa gran mazza nel culo.”
Inizi a gemere mentre Paolo appoggia le mani sui tuoi fianchi e ti aiuta a tenere il ritmo.
Non resisto più e anche io inizio a muovermi avanti e indietro,gonfiando piano il plug che sento crescere sempre di più.
Ma tu vuoi farmi godere fino in fondo,così metti il sandalo sul mio cazzo lasciandolo libero di muoversi tra il tacco e l’incavo della suola.
“Fatti una sega col sandalo brutto porco e intanto guarda lui come mi fa godere.”
Nel video sei peggio d’una attrice porno,dopo averlo cavalcato a lungo ti sistemi davanti alla videocamera mettendoti a pecorina.
“Dai ora mettimelo dentro fino in fondo,fammi sentire la tua puttana.”
“Si ora te lo rompo quel bel culo che hai,eccotelo tutto.”
“Ahh, mi spacchi in due !”
“E non è quello che vuoi brutta troia ?”
“Sii sono la tua troia,dai sfondami ancora e poi riempimi di sborra,sii godo.”
Non ti ho mai vista così e aumento il mio movimento,sentire il mio cazzo contro il tuo tacco mi da sensazioni uniche,finchè non vengo mentre anche tu e Paolo fate lo stesso nel video.
Il mio seme finisce sulla sedia,ma non m’interessa molto, è un piacere immenso che mi prende la testa. Facendomi dimenticare quasi di te. Mi prendi la faccia la giri e di nuovo mi baci con un’intensità che il mio sesso anche se sono appena venuto non perde di durezza, anzi vorrebbe prenderti subito, ma come sempre tu hai altre idee.
“Grazie amore, sapevo che avresti goduto con me.”
“Oh Laureen è stato fantastico…”
Mi sleghi le caviglie e liberi le manette dalla sedia,ma senza togliermele e con calma mi fai rialzare.
Ormai non faccio più caso a quello che succede nel video, dove stai ripulendo la sua mazza a colpi di lingua. Tu te ne accorgi e così vuoi che io faccia lo stesso.
“Vedi, ogni goduta, va ripulita a dovere.”
Capisco così anche se le mani sono ancora legate dietro la schiena, m’inginocchio e pulisco la sedia con la lingua quasi avidamente, mentre tu mi osservi e spegni il video col sandalo appoggiato sulla mia schiena. Da quanto ero preso non mi ero nemmeno accorto che ti eri cambiata la vestaglia con un baby-doll, pronta per andare a dormire.
Ti guardo vorrei farti urlare di piacere, ma tu diventi dura, quasi sadica.
“Ora sono stanca e andiamo a letto, ma tu stanotte non dormirai così accanto a me. Quando arrivi in camera inginocchiati in fondo al letto e resta li.”
Ora il plug inizia a farmi male, faccio fatica a camminare ed arrivare in camera dove m’inginocchio in fondo al letto. Ti abbassi per mettere le manette alle mie caviglie e poi mi togli la pompetta dalle mani.
“Non vorrei mai che mi svegliassi stanotte mentre stai godendo. Lo sai che quella ormai lo puoi fare solo per una mia scelta come prima. Lo sapevo che avresti goduto così, sei solo un porco.”
Poi ti sdrai sul letto e fai uscire i piedi dalle coperte.
“Ora voglio addormentandomi, sentendo la tua lingua che coccola i miei piedi.”
Sono in ginocchio con le caviglie e i polsi legati dalle manette e non posso fare altro che obbedire. Così inizio a leccarti piano i piedi. Sento che ti sta piacendo quasi eccitando, sino a che non ti sento lasciarti andare e il sospiro si fa più lento e sprofondi nel sonno.
Vorrei alzarmi e sdraiarmi accanto a te, togliermi il plug e le manette ma non posso ogni mio movimento ti sveglierebbe. Così rimango li, appoggio la testa sul materasso accanto ai tuoi piedini e cerco di dormire ma faccio fatica. il plug ora brucia molto. Cerco di non pensarci, e per farlo ogni tanto bacio e coccolo con la lingua i tuoi piedini., continuo così sino a che la stanchezza mi assale e anch’io in quella posizione scomoda mi addormento.
Nel cuore della notte, ti sento chiamarmi, apro gli occhi e tu mi fai appoggiare con la pancia al letto e di colpo mi togli il plug. Emetto un urlo misto di dolore e a piacere e m’accorgo che sono senza manette.
Tu mi guardi e solo il tuo sguardo mi fa capire che posso, mi sdraio sul letto e la mia mano inizia ad accarezzare il mio sesso. Tu però la fermi e metti la tua poi senza dire niente avvicini la bocca. L’appoggi solo alla cappella, come per non sporcare il letto, ma sento la tua lingua e, in pochi istanti vengo. Tu succhi avidamente per non far uscire nemmeno una goccia, ma non lo ingoi.
Ti sdrai accanto a me e ci baciamo, scambiando tra le nostre bocche il mio piacere e rimaniamo così fino ad addormentarci.
