B22 Serena – Lady Victoria – seconda parte

E’ passato quasi un anno da quando le suore hanno lasciato il convento e ho potuto realizzare un mio sogno.

Al suo posto è nato un hotel molto particolare,il più grande dungeon di tutto il Regno Unito,e forse del mondo,dove,chi se lo può permettere,può sfogare i suoi peggiori istinti contro gli schiavi di cui dispongo.

Trovare schiave e schiavi,giovani e di bell’aspetto,non è stato difficile,ho pescato nei bassifondi di Londra,e dove non ha potuto la promessa di facili guadagni,ha provveduto la frusta e la tortura.

Anche Laetitia e Paula mi hanno aiutata nell’opera di “convincimento”,ma soprattutto quest’ultima si è dimostrata una sadica di prima grandezza. Non si è mai limitata al solo frustare spesso a sangue,le sue vittime,ma le ha sodomizzate con ogni cosa trovasse,in special modo con oggetti non lisci. Il suo giocattolo preferito è un manganello rivestito in cuoio e dotato di borchie metalliche,che usa sempre con estrema violenza,facendo urlare chi le capiti sotto per la gioia delle mie orecchie.

Ma anche ricchi aristocratici,magari accompagnati dalle loro signore,hanno voluto provare il fascino della sottomissione,a questi poveri pazzi provvediamo nel mio castello,e anche se può sembrare strano,la lista d’attesa è molto lunga.

Un bel giorno Paula,che ha anche le funzioni di mia segretaria,mi viene incontro non trattenendo la sua eccitazione.

“Divina,ho una notizia che spero le faccia piacere,lo sceicco Faith ha chiesto un appuntamento per parlare con lei di persona.”

“Ho sentito parlare di quest’uomo,ma non capisco cosa voglia da me,a quanto so ha un harem in piena regola.”
“Si Divina,e il suo sadismo è quasi leggendario,come la sua generosità del resto.”
“E quando verrà a trovarmi ?”
“Fra tre giorni Divina,alle quattro del pomeriggio.”
“Va bene ora dimmi dov’è Laetitia ho bisogno di lei.”
“Il biblioteca Divina,sta facendo alcune ricerche sulle torture dell’Inquisizione spagnola.”

“Bene Paula,conferma pure l’appuntamento con lo sceicco e continua con le tue mansioni.”

Mi dirigo verso la biblioteca,Laetitia è molto brava a scovare qualsiasi informazione su internet e so già che non mi deluderà.

La trovo intenta al computer e come mi vede si alza in segno di rispetto.

“Mylady,stavo venendo da lei,ho trovato alcune cose interessanti.”
“Si ma le vedremo dopo,ora voglio sapere tutto sullo sceicco Faith.”

“Veramente Mylady di recente è più saltato agli onori della cronaca il figlio Assad.”

“E perchè,lo sai che non mi occupo di gossip.”

“Certo una Signora come lei ha ben altri pensieri,quindi cercherò d’essere concisa. Questo giovane ha avuto una breve relazione con la cantante Britney,coprendola di gioielli,solo che lei un giorno ha dichiarato a tutti i tabloid che lui,ecco non è molto dotato sotto quell’aspetto,lei mi capisce.”
“Oh Laetitia,certo che capisco,e ora comprendo anche altre cose,non penso d’aver bisogno d’altre informazioni. Per quanto riguarda le tue ricerche fammi dei disegni e poi vedremo il da farsi.”

Lascio Laetitia al suo lavoro e vado a fare un giro per vedere se qualche futura schiava ha bisogno delle mie cure,ma la mia testa è già altrove.

Con lo sceicco non ci sono stati problemi per il nostro incontro.

Come d’accordi presi,si presenta con il suo segretario personale e una guardia del corpo,il resto del suo personale l’aspetterà fuori dal tenuta.

Non è certo una persona di bell’aspetto,è si alto,ma grasso e pelato,con una barba curata che ne esalta la durezza del volto.

E’ il suo segretario a presentarlo,e dopo i convenevoli di rito,ci accomodiamo nel mio studio per discutere.

“Lady Victoria lo sceicco Faith ha una richiesta per lei.”

“Mi dica segretario,vedrò di fare il possibile per sua Altezza.”

“Come lei forse sa il figlio Assad è stato vittima di malelingue scatenate da una cantante di poco conto in cerca di celebrità.”

“Purtroppo queste ragazzette sono sempre in cerca di popolarità,anche a discapito di nobili giovani.”

“Vedo che lei è già al corrente della spiacevole situazione,quindi arriverò subito al punto. Lei è riconosciuta come la più grande donna d’Inghilterra per le sue stanze segrete,il mio Signore vorrebbe prenderle in affitto per alcuni giorni,ovviamente dietro un lauto compenso.”

“Segretario non intendo offendere sua Altezza parlando di vile denaro,però lei capisce che non posso non sapere cosa succede fra le mie mura.”

Lo sceicco si alza in piedi e parla al posto del suo segretario.

“Voglio portare qui Britney e insegnarle cosa vuol dire insultare mio figlio !”

“E posso chiederle Altezza come intende portare qui questa sgualdrina ?”

“Venerdì prossimo terrà il suo ultimo concerto,alla fine di questo i miei uomini la rapiranno per portarla qui,le darò tanto oro quanto pesa questa puttana senza onore,solo per restare solo con lei fino a lunedì mattina,poi le mie guardie la lasceranno lontano da qui.”

“Sceicco Faith,approvo totalmente il suo desiderio di vendetta,solo vorrei farle notare,che da solo è difficile dare la giusta punizione a questo essere immondo.”

“Ma con me ci sarà Moad,la mia guardia del corpo personale,è l’uomo che vede dietro di me,la mia ombra.”

“Sceicco Faith,mi permetta di farle una mia proposta che non vuole mancare di rispetto ne a lei ne a Moad. Io rinuncio a quello che lei mi ha generosamente offerto,per poter partecipare insieme alle mie due ancelle alla punizione di chi ha disonorato ingiustamente la sua famiglia.”

“Mi faccia capire Lady Victoria,lei rinuncia a più di cinquanta kili d’oro per aiutarmi nella mia vendetta ?”
“E’ così sceicco,per me è già un grande onore vederla all’opera,la sua crudeltà è leggenda,ma sono sicura che non avrà nulla da dire sul nostro operato.”

“E se rifiutassi la sua proposta ?”

“Dovrebbe cercare un altro posto dove consumare i suoi propositi,ovviamente questa discussione non avrebbe mai avuto luogo,ma non penso che sua Altezza voglia ripiegare su una seconda scelta,lo ha fatto dire lei,che questo è il miglior dungeon d’Inghilterra.”

“Lady Victoria,lei non è solo una bella donna,ma è anche molto decisa e di certo non a corto di valide argomentazioni,quindi accetto la sua proposta,restiamo d’accordo che quando tutto sarà finto,la mia gratitudine verso di lei sarà pari ai servizi resi.”

“Sono sicura sceicco Faith che la sua gratitudine sarà generosa come lo è d’abitudine,il suo segretario resterà in contatto con la mia ancella per i dettagli,se lo desidera le mostro i sotterranei.”
“Non ce n’è bisogno Lady Victoria,di sicuro saranno all’altezza della situazione,inoltre devo tornare a Londra per sistemare alcune questioni,quindi a malincuore mi tocca lasciarla.”
“Capisco Altezza,gli affari di stato vanno seguiti da chi ne è capace,mi permetta allora di accompagnarla fino alla sua macchina,questo non me lo può negare.”
“Certo che no,anzi le offro il mio braccio.”

Durante il tragitto dallo studio alla macchina parliamo di arte,è strano come un uomo che voglia vedere scorrere il sangue,quasi si commuova davanti a un bel quadro.

Il pomeriggio di venerdì congedo il personale di servizio,e tutte e tre ci prepariamo per ricevere degnamente i miei ospiti. Con cura scelgo uno body in pelle nera che esalti le mie forme e degli stivali alti sopra il ginocchio. Le mia ancelle invece indossano un reggiseno che lascia fuori le loro tette e degli slip entrambi rossi e stivaletti neri.

Indossiamo tutte delle mascherine per non farci riconoscere,c’è già un accordo sui nomi da usare,si sa la prudenza non è mai troppa.

Quando arriva lo sceicco con la sua guardia del corpo Britney è ancora intontita dai narcotici,tanto meglio così,le mie ancelle faranno meno fatica a spogliarla e legarla con le braccia sopra la testa ad un anello posto al centro della stanza principale del dungeon.

Quando siamo tutti pronti Paula tira un secchio d’acqua gelata sul volto della puttanella che si riprende quasi subito.

“Chi siete ? Dove sono ? Liberatemi subito,non sapete chi sono.”

Uno schiaffo di Faith la fa zittire immediatamente.

“Certo che so chi sei lurida puttana,è giunto il momento in cui tu paghi le tue colpe.”

“Ma chi sei tu ? E per cosa dovrei pagare.”
“Tu hai disonorata la mia famiglia e ora pagherai per ciò.”
“Sei il padre di quello sfigato di un arabo ! Voglio proprio vedere di cosa sei capace.”

Faith sembra esplodere dalla rabbia,ma è solo un attimo,prende una frusta in cuoio,sarà almeno tre metri,e si piazza ad un paio da lei.

“Ora vedrai di cosa sono capace.”

La frusta sibila un paio di volte nell’aria,poi si abbatte con tutta la sua forza sul corpo di Britney,che urla di dolore.

“Cosa fai pazzo,non sono una tua vacca.”

Lui però sembra non ascoltarla e ripete l’operazione,questa volta con ancora più forza.

La donna si alza sulle punte dei piedi continuando ad urlare per il dolore,ma Faith continua come se quella fosse una musica divina.

Dopo che la colpisce lui tira la frusta per lasciare un segno ancora maggiore e in breve il corpo di Britney è ricoperto di strisce rosse.

Non urla neanche più,geme sommessamente,e solo il fatto di essere legata la fa rimanere in piedi. Lo sceicco sembra non badare ai colpi,è di una costanza incredibile nel frustarla fino a che il primo sangue non inizia a fare la sua comparsa. Solo allora lascia la frusta a Moad e dopo un paio di ceffoni torna a parlare.

“Ora ti romperò il tuo culo di merda,così capirai che cos’è il vero cazzo.”
Lei non dice niente mentre Paula la libera solo per legarla ad un tavolo col culo per aria.

Faith si mette subito dietro e,dopo essersi appena bagnato la cappella con un po’ di saliva,punta questa sul buco di Britney.

La penetra con inaudita violenza,facendo riprendere per quanto possibile,nonostante abbia un pene più che notevole lo fa entrare tutto con due soli colpi,sfondandole lo sfintere.

“Ahh no,non così,no,ti prego.”
“Taci cagna,questo è solo l’inizio.”

Lei riprende a urlare,il nuovo dolore le ha ridato forza,ma Faith per risposta le prende a schiaffi le natiche,mentre continua a incularla senza pietà.

Le sue bordate sono poderose e solo il fatto che il tavolo è ben fissato al pavimento impedisce ai due di muoversi per la stanza. Le urla in arabo frasi incomprensibili,ma di certo non sono complimenti.

Per sua fortuna l’eccitazione non lo fa durare a lungo,e le viene dentro riempendola di sperma.

Laetitia lo raccoglie per quel che può su un piattino e lo porta davanti alla bocca della troia.

“Bevi puttana,o lo fai con le buone o con le cattive decidi tu.”
Visto che ha non risposte,la prende a schiaffi tendola per i capelli.

“Bevo,bevo,ma finiscila.”

“Vedo che hai capito ora lecca.”

Con quel poco di energie che le rimangono tira fuori la lingua e inizia a leccarle il piattino,fino a pulirlo completamente.

“Brava troia,ora passiamo a qualcosa di più serio.”

Anche se non riesce a reagire le ancelle chiedono aiuto a Moad per metterla in un nuova posizione,sempre legata con le braccia in alto,ma questa volta anche le gambe sono legate al soffitto.

Inutile dire che sono ben aperte ed è Paula la prossima a dedicarsi a lei.

“Ora vediamo quanto sei sfondata puttana.” le dice piano.

Una delle caratteristiche di Paula è che non urla mai,parla sempre col giusto tono,facendo spesso gelare le vene delle sue vittime.

Prende due grossi vibratori in gomma,saranno più di trenta centimetri e senza tante premesse l’infila nella fica e nel culo di Britney.

“Vedo che entrano senza problemi,chissà da quanti ti sei fatta sfondare per arrivare a cantare.”
“Sei invidiosa del mio successo ?”
Dopo tanto ha ripreso a parlare,ma non poteva dire cosa più sbagliata. Anche se avrebbe chiesto pietà non sarebbe cambiato niente,ma sfidare una Mistress è degno del suo piccolo cervello.

Paula accende i vibratori portandoli subito al massimo e la vittima non può che gemere di dolore,anche se forse un pochino gode. Ma il suo piacere sparisce quando la mia ancella inizia a frustarla in pieno sesso con un sottile,ma implacabile frustino da cavallerizza.

“No li no,non puoi farmi questo.”

“Perchè puttana,hai paura che dopo non ti chiaverà più nessuno.”

Ad ogni colpo segue un urlo,la bravura di Paula è quella di colpire sempre fra le cosce,senza lasciare grandi segni,ma un infinito bruciore.

Per quanto cerchi di muoversi per non farsi colpire sempre nello stesso punto,l’ex suora è implacabile fino a portarla quasi allo svenimento.

Solo allora si ferma,ma solo per aggiungere un’ulteriore tortura.

Paula infatti prende alcune piccole mollette,molto forti che inizia a mettere sulle grandi labbra di Britney,nonostante queste siano martoriate dalle sue frustate.

La puttana urla come non mai ogni volta che una molletta viene mollata sul suo sesso,stringendolo come in una morsa,ma non sa che il peggio deve ancora venire.

Una volta finito e controllato con calma che sia tutto come aveva deciso,Paula si allontana un poco e le intima l’immobilità più totale.

“Ora te le toglierò,ma con la frusta,se ti muovi,la molletta non parte tu prendi un colpo in più.”

La frustata è secca e precisa e la prima molletta vola via,mentre Britney urla a squarciagola.

“No,ti supplico,basta,non con quella.”

Non fa quasi in tempo a finire che un altro colpo si abbatte sulla sua fica liberandola di nuovo.

Però adesso è in preda quasi alle convulsioni a Paula fatica a prendere bene la mira,quindi a volte la colpisce senza togliere nessuna molletta,ma solo portando ancora dolore e bruciore.

Ci vogliono quasi trenta colpi perchè la sua fica sia riempita solo del vibratore.

“Se vuoi rincomincio lercia schifosa.”
“No ti prego,farò tutto quello che volete,ma non mi fate più male.”

“Puoi pregare finchè vuoi,sarai libera solo quando ci stancheremo di te.”

Nel frattempo Laetitia si avvicina a me e noto che Moad sta parlando a bassa voce con Faith.

“Divina io e Moad avremmo un idea,solo che non possiamo metterla in atto che insieme,quindi le chiedo il permesso di poter operare con lui.”
“Laetitia sono proprio curiosa di vedere cosa avete in mente,hai quindi il mio permesso.”

Mi bacia sulla guancia per ringraziarmi,e dopo uno sguardo d’intesa con Moad,prende una morsa per il seno. Non so come si siano messi d’accordo,forse ero troppo presa a gustarmi Paula col suo frustino,ma sembra quasi che si conoscano da tempo,anche se so che è impossibile.

Si vanno a mettere ai due fianchi di Britney,che subito non capisce cosa le stia succedendo.

In effetti la morsa è composta da due aste di legno che si stringono con dei morsetti,sembrerebbe quasi un oggetto innocuo per chi non lo conoscesse.

Con calma iniziano a stringere fino a che le tette della puttana non iniziano a diventare più scure.

A quel punto vanno ancora più piano facendola urlare di nuovo mentre le mammelle sono sempre più gonfie e di colore viola.

Non paghi prendono due morse per i capezzoli e ognuno ne stringe uno in un delirio di urla e preghiere di compassione.

Quando hanno finito il seno di Britney è quasi irreale,gonfio all’inverosimile,nero e coi capezzoli ridotti al minimo spessore.

Laetitia allora prende una canna di bambù e inizia a picchiarla sulle palme dei piedi.

Il dolore che prova dev’essere molto forte perchè starnazza come un’oca impazzita.

Quando Moad si avvicina a lei prevedo con facilità nuove urla.

L’uomo,già di suo ben dotato,si è infilato una specie di preservativo di pelle ricoperto di borchie,che si è poi legato dietro la schiena.

“Ora ti spacco troia.”

La puttana non replica neanche,ha giusto un breve momento di piacere quando le sfila il vibratore dalla fica,per subito tornare all’inferno quando inizia a scoparla.

Laetitia intanto ha lasciato la canna per prendere due gatti a nove code in modo da poterla colpire su entrambi i piedi.

Come inizia Britney ha dei violenti sussulti che fanno sembrare che sia lei a scopare Moad e non il contrario.

Lui allora la prende a schiaffi con molta forza fino a farle schizzare un po’ di sangue dalla bocca.

Non avendo in pratica eccitazione dal suo pene la scopa a lungo mentre Laetitia non da scampo ai suoi piedi. Solo quando questi sono ormai quasi insensibili si sposta verso il seno di Britney,le toglie i morsetti dai capezzoli facendosi ringraziare,per poi farsi maledire quando inizia a colpirla sul petto con entrambi i gatti.

Vanno avanti così per più di un’ora,alla fine lui si sfila il cappuccio e masturbandosi le sborra in faccia.

Finalmente è mia.

Tutta la violenza che ho visto mi ha portato al massimo dell’eccitazione e non posso di certo essere la più clemente con quella lurida cagna.

Moad la libera di tutto per rimetterla sul tavolo a pancia sotto,lei ormai è troppo provata per cercare di opporre un minimo di resistenza.

La osservo con calma,il suo corpo è segnato dalle frustate prese,il seno è nero,la fica viola,non mi resta che il suo lercio culo.

Solo che il batterla non mi è sufficiente,anche se può essere un buon antipasto.

Prendo un paddle nuovo di zecca,la superficie della pala è ricoperta di piccolissimi aculei d’acciaio,la lunghezza giusta per non fare uscire troppo sangue.

“Dovresti essere onorata,è la prima volta che uso quest’attrezzo.”

In un momento d’orgoglio,l’ultimo,mi risponde con un ghigno.

“Vai a fanculo puttana.”

La colpisco con tutta la forza che ho non una,ma più volte senza darle il tempo di finire di urlare per la palata ricevuta.

“Allora chi è la puttana fra noi due ?”
“Io,io sono la puttana,ma fermati.”

“Ora ti faccio vedere come tratto una come te.”

Come se mi avesse letto nel pensiero,Paula si avvicina con una frusta rigida larga un paio di pollici.

L’afferrò dandole il paddle e ricomincio a colpirla velocemente,prendendo ben di mira gli stessi due punti del culo.

Mi fermo solo quando non reagisce più per darle il colpo di grazia.

“Lo so che sei sfondata,ma questo soddisferà le tue sporche voglie,solo per sempre.”

Davanti a queste parole alza la testa e si gira.

“Cosa mi vuoi fare,basta vi prego,lasciatemi e non dirò niente lo giuro.”

“E cosa vorresti dire che quattro persone mascherate e un ricco sceicco ti hanno torturata per giorni ? E chi ti crederebbe puttana e falsa come sei.”

La lascio un attimo nei suoi pensieri,in fondo non le ho detto chela verità,poi mi rivolgo verso Laetitia.

“Portami il palo e il martello.”
“Subito Signora.”

Quello del palo e il martello è uno dei miei supplizi preferiti in assoluto.

Il palo è lungo circa un metro,con una punta come quella di una matita,solo senza spigoli vivi,mentre il martello è una mazza il legno molto leggero,ma robusto.

Prima di piazzare l’asta contro il suo buco del culo,Laetitia la unge con dell’olio,non per pietà,ma per farne entrare dentro il più possibile.

Una volta finito fa entrare la punta nell’ano.

“Inizi pure Signora.”

“Con grande gioia.”

Le prime martellate sull’altro capo dell’asta servono più a prendere bene le misure che altro,ma poi inizio a picchiare con forza sempre maggiore fino a riempirla con un terzo del bastone.

Lei inutile dirlo urla,per quanto avvezza al cazzo nessuno ha la rigidità del semplice legno,ne sua la capacità di penetrazione.

Ormai sarebbe inutile continuare a picchiare,di più non ne può entrare,quindi glielo lascio dentro e inizio a far dondolare quello che le esce dal culo. Questa è di certo una tortura maggiore perchè muove le viscere in maniera incontrollabile,ma per non farle mancare niente riprendo una frusta e rincomincio a batterla sul culo.

Mi fermo solo quando esausta e lei ormai semi svenuta.

“Potremmo anche andarci a riposare e riprendere domani,che ne pensa Altezza.”
“E lasciarla così ?”
“No ci certo,la terremo in forma con una spanking machine,ne ho una apposita che colpisce tutto un corpo eretto.”
“Sapevo di non trovarla impreparata,tu legala ad un anello.”
Mentre Moad esegue l’ordine,Paula e Laetitia prendono la macchina e la posizionano in modo che tutte e dieci le canne possano colpire la cagna.

Una volta sistemato tutto,faccio partire il marchingegno per assicurarmi del suo funzionamento.

In effetti è una macchina meravigliosa,le canne colpiscono davanti e dietro,dalle spalle alle ginocchia.

“Bene Altezza,la farò svegliare quando vuole.”
“Non c’è bisogno,il mio assistente è più che sufficiente,comunque la ringrazio,direi di rivederci fra sette ore.”
“Sta bene,prego la faccio accompagnare alle sue stanze.”
Ci allontaniamo dal dungeon soddisfatti di come finora Britney abbia pagato la sua stupidità,di certo domani non le mancherà il dolore.

Quando mi sveglio la mattina seguente,Laetitia e Paula hanno già preparato la colazione per tutti.

Arriviamo in sala da pranzo praticamente assieme a Faith e Moad e ci mettiamo d’accordo sui nuovi supplizi da infliggere a Britney.

Di certo si rendono necessarie alcune sessioni di pura umiliazione,senza trascurare punizioni corporali e il dovuto sfogo sessuale dei due uomini.

Finito di mangiare scendiamo nel dungeon.

Britney è ancora ben appesa con dieci evidenti strisce sul corpo.

La spanking machine ha lavorato tutta la notte non solo non facendola dormire,ma colpendola senza una sequenza precisa e quindi senza darle il tempo di prepararsi ai colpi.

Come la vede a Faith brillano gli occhi.

“Allora puttana fatto buon riposo?”

“Vi prego lasciatemi andare,non dirò nulla lo giuro.”

Appena Paula e Laetitia spengono per spostare la macchina,Faith colpisce ripetutamente con schiaffi la sua vittima.

“Vedo che non hai capito niente,tu non puoi chiedere nulla,solo subire.”

“Sei un pazzo bastardo !”

“Vedo che non hai dimenticato le buone maniere,slegatela.”

Moad la libera velocemente e Faith la porta su un materasso li vicino tirandola per i capelli.

Appena arrivati al centro del materasso la butta a pancia all’aria e le salta subito sopra.

“Una puttana come te ha bisogno di cazzo dal mattino.”

Per quanto lei provi ad apporsi,lui la violenta sotto i nostri occhi.

Faith è un vero sadico,nel senso più puro della parola,gode dei suoi lamenti e delle sue suppliche che invece di fermarlo,gli danno ancora più forza.

Quando vede che il cazzo di Moad è ben in tiro lo invita ad unirsi a lui.

“Vieni anche tu,per questa troia due cazzi sono una buona colazione.”

Moad prende il suo posto salendole sopra e scopandola violentemente,ma l’idea dello sceicco era certo un’altra.

“Girala amico mio,il suo culo è vuoto se non sbaglio.”
La guardia del corpo prende Britney come se fosse una bambola di gomma e si mette sotto di lei,lasciando il capo libero al suo signore,il quale non si fa attendere troppo e incula la troia con la solita violenza.

La forse ex cantante ha capito che chiedere pietà non serve a nulla,e ormai sottomessa si lascia scopare dai due uomini.

Non dico che goda,ma non soffre più come prima,si fa sborrare in bocca da tutte e due senza opporre nessuna resistenza,il che vuol dire che bisogna cambiare sistema.

Faith e Moad la lasciano sul materasso e allora mia avvicino a lei con un frustino in mano.

“Vedo che farti scopare ti piace,vediamo se trovi lo stesso piacere a soddisfare me,leccami gli stivali troia.”

“Cosa ?”

Le do subito una frustata molto forte sul culo.

“Hai capito puttana,leccali.”

“Ma tu sei pazza !”

“Come preferisci,legatela al tavolo.”

Le mie assistenti con l’aiuto di Moad la legano a pancia all’aria,con le gambe aperte al massimo al tavolo da tortura.

“Vediamo se dopo sarai più accondiscendente.”

Prendo un gatto a nove code abbastanza robusto e inizio a colpirla sul tutto il corpo.

I miei bersagli preferiti sono però il seno e la fica che non tardano a cambiare colore.

Il sottofondo musicale è dato dalle sue urla,più forti quando la frusta si abbatte sul suo sesso.

“Basta leccherò tutto ciò che vuoi,ma finiscila.”

Le do uno schiaffo in pieno viso con tutta la forza che ho.

“Certo che farai tutto ciò che voglio,solo quando lo vorrò io.”

“Ti prego,non frustarmi più.”

“Mi hai convinta,non ti colpirò più.”

Quando vedo che nei suoi occhi si è accesa la speranza che tutto finisca,le do il colpo finale,ma senza usare nulla.

“Voi due frustatela finchè non siete stanche.”

“Noo”

Laetitia e Paula si scagliano su di lei con tutta la violenza di cui sono capaci.

La colpiscono con tutti i tipi di fruste che possiedo senza darle un attimo di tregua.

Prendono di mira soprattutto le tette e l’interno delle gambe fino a farli tornare viola.

Ad un certo punto Britney sviene per il dolore,ma Paula la fa riprendere subito gettandole in faccia un secchio d’acqua gelata.

“Basta vi prego,non resisto più.

“Vedremo se hai capito la lezione.” intervengo fermando le due aguzzine.

Poi mi avvicino a Paula che subito dopo scompare.

“Ora troia che non sei altro ti metterò alla prova,se non ubbidisci ti frusterò fino a toglierti la carne.”

“Farò tutto quello che vuoi,ma non picchiatemi più.

“Sono quasi sicura che tu abbia capito,ora basta aspettare il tuo pranzo.”

Dopo qualche minuto Paula torna con un vassoio chiuso da un coperchio.

Faccio slegare Britney che cade a terra ormai senza forze.

Laetitia le porta una ciotola d’acqua che lei beve come una perfetta cagna,senza neanche provare ad usarla come un bicchiere.

Poi è Paula ad avvicinarle il vassoio.

“Togli il coperchio puttana e mangia tutto.”

Britney alza il coperchio,nel vassoio ci sono le feci ancora calde della mia ancella.

A quel punto la puttana rimane ferma non sapendo che fare.

“Allora vuoi mangiare o preferisci la frusta ?”

Si avvicina a quel piatto ancora titubante,ma quando vedo che col viso è ormai sopra ad esso ce la spingo contro schiacciandole la testa con lo stivale.

“Mangia troia in fondo anche tu sei solo una merda.”

Oramai è con la faccia dentro le feci di Paula,ma questo non mi basta.

Le tolgo il piede dalla testa e la colpisco con un calcio su un fianco togliendole quel poco di fiato che le è rimasto,poi prendendola per i capelli la spingo di nuovo nella merda questa volta con la bocca per aperta fino a non quasi respirare più.

Quando la lascio cade su un fianco ormai completamente stremata.

Lo sceicco si avvicina a me e bassa voce mi chiede cosa possa subire ancora la nostra vittima.

“Ho una tortura molto particolare,in realtà non l’ho ancora provata con nessuna,ma penso sia il momento d’inaugurarla,ho però bisogno dell’aiuto di tutti.”

“E dopo come sarà ridotta ?”
“Proverà dolore anche a pisciare o a stare solo seduta per molto tempo.

“Allora iniziamo,Moad aiuta subito la Miss.”

“Ma prima diamole una lavata,non vorrei mi sporcasse tutti gli attrezzi,ancelle prendete l’idro pulitrice e datele una sistemata.”

Laetitia e Paula obbediscono subito e dopo pochi minuti Britney non ha più addosso nessun segno del suo pasto.

Le mie due assistenti prendono quindi la quasi ex cantante con l’aiuto di Moad la legano con le mani dietro la schiena,poi legano i piedi ed infine le estremità degli altri fra di loro.

Quindi Moad inizia a sollevarla da terra grazie ad una carrucola mentre le mie ancelle sistemano sotto di lei il nuovo strumento di tortura.

In realtà è un semplice cavalletto molto robusto col l’asse trasversale a triangolo e il bordo superiore ben affilato.

L’uomo la fa scendere fino a che la sua fica non sia a contatto con l’asse,quindi fissa bene le funi per non farla calare ulteriormente.

“Prendete ora il dildo e il plug gonfiabile e attappate i buchi della puttana.”

Mentre Laetitia le infila il dildo sgonfio nella fica,Paula fa lo stesso col plug mettendolo in fondo al suo culo.

“Ora lurida troia ti spiegherò cosa succede,inizieremo a frustarti,ma anche a gonfiare quello che hai dentro tanto per farti godere un po’ di più. Però il bello non è questo,come ti muoverai la tua lercia fica sbatterà sul bordo tagliente di questo trave tagliandotela in ogni maniera,spero d’essere stata abbastanza chiara vero puttana ?”

“Voi siete dei pazzi finirete tutti in galera.”

“Certo puttana come no ! Denunciami pure come la donna pazza che ti ha aperta in due,intanto goditi questo.”

Prendo una grossa frusta e la colpisco in piena schiena,lei si muove e così inizia a tagliarsi la fica.

Però i compagni non vogliono rimanere solo a guardare e la frustano con tutto quello che trovano,comprese cinghie e canne di bambù.

Laetitia e Paula inoltre iniziano a gonfiare il dildo e il plug fino a portarli alle loro massime dimensioni,ben superiori a quelle di un maschio superdotato.

Ogni tanto Britney sviene,ma Moad provvede subito a svegliarla gettandole addosso secchiate d’acqua gelida e colpendola con forti schiaffi in faccia.

Ci fermiamo solo dopo alcune ore quando ormai le sue ferite non ci permettono più di andare avanti.

Moad allora la solleva e Faith subito ne approfitta le riempire la sua fica di sale grosso facendola urlare come una pazza.

“Prendete un cavalletto largo non ho ancora finito.”

Mentre Paula toglie quello usato per la tortura,Laetitia ne prende uno simile a quelli che si usano in ginnastica,Quando Moad la fa scendere le libero i piedi per poi farli fissare alle gambe del cavalletto stesso.

“La fica non la puoi più usare,quindi ti romperò il tuo lercio culo.”

Britney ormai non dice più nulla,troppo stremata dal dolore e dalla fatica,ma sono sicura che la sentirò di nuovo urlare per bene.

“Ancelle la fucking machine.”

Come sempre sono veloci nell’ubbidire e in poco tempo la macchina è dietro la troia.

“Non penso che questo cazzo di gomma sia sufficiente,più che un buco del culo hai uno scarico di fogna.”

Prendo una mazza da baseball e con l’aiuto di Moad la fisso sull’asta della macchina,quindi la faccio entrare nel culo di Britney dalla parte più larga. Quando è dentro accendo il macchinario al minimo,anche per regolare meglio altezza e inclinazione della mazza.

Solo quando sono soddisfatta del risultato inizio ad alzare la velocità fino a portarla in breve al massimo.

Ora Britney urla di nuovo,la durezza e la dimensione della mazza le stanno aprendo il culo come merita mentre noi ci gustiamo lo spettacolo.

La lasciamo così anche quando andiamo a fare un piccolo breakfast per nutrirci,al nostro ritorno il suo buco è ormai totalmente aperto come quello di una vacca.

“Sceicco se lei ha altre disposizioni sarà soddisfatto al meglio,ma credo che non possa subire più nulla se non con grossi rischi.”

In realtà per me potrebbe anche morire li sotto,ma non mi piacciono i cadaveri e poi voglio mostrarla al mondo per come è ridotta.

“Certo Mylady,penso che l’onore della mia famiglia sia stato adeguatamente vendicato.”

Mentre Moad,Laetitia e Paula la liberano,Faith chiama i suoi uomini per farla portare via.

Quando arrivano la prendono e la caricano in un furgone che poi abbandonano in una strada di periferia,non prima di averla fotografata nel suo misero stato.

Poi avvisano diversi giornali che subito piombano come falchi sul mezzo ancora prima che arrivino i soccorsi,le foto del corpo della cantante ricoperto di ferite e tagli vengono pubblicate su tutte le prime pagine dei quotidiani,mentre lei denuncia di essere stata vittima di una banda di psicopatici.

Lo sceicco e il suo aiutante ci lasciano poco dopo,Faith mi ringrazia a lungo per il mio aiuto e mi promette che si farà vivo quanto prima.

Dopo qualche giorno mi chiama il suo segretario personale,dice che deve consegnarmi un regalo dello sceicco e mi chiede il permesso di entrare nella mia tenuta con un furgone blindato.

Quando arriva lo ricevo come merita,lui è servile come sempre,ma di questo poco m’importa.

“Mylady le porto i saluti dello sceicco Faith.”

“La ringrazio segretario e ricambi i saluti al mio grande amico.”

“Lo sceicco le vorrebbe donare questa cassa finemente intarsiata dai nostri migliori artigiani.”

In realtà è un oggetto un po’ troppo vistoso per i mie gusti,ma non posso certo rifiutare.

“Accetto volentieri il regalo,anzi voglio chiederle se posso affidare a lei un mio dono per sua altezza.”

“Certo Mylady,lo consegnerò di persona.”

Avevo già fatto preparare una frusta col manico intarsiato dentro una custodia di pelle,Paula capisce subito che deve prenderla e consegnarla al segretario.

“Mylady purtroppo il tempo è tiranno e devo andare,ma spero d’incontrarla di nuovo.”
“Anch’io segretario e mi raccomando mi saluti lo sceicco e suo figlio.”

Quando se ne va con Laetitia e Paula ci avviciniamo alla cassa.

“Paula aprila,vediamo il vero regalo.”

“Subito Divina.”

Come si alza il coperchio vedo il pagamento rifiutato per l’affitto del dungeon,cinquanta kili d’oro massiccio in lingotti.

“Certo il contenitore non sarà il massimo,ma il contenuto si,ora andiamo a divertirci,ho voglia di festeggiare.”


3 Risposte to “B22 Serena – Lady Victoria – seconda parte”

  1. Fantastico Lady Victoria! Sicuramente di quelli che ho letti fin qui uno dei migliori. Forse proprio questa seconda parte verso la fine ha un po’ di insistenza di troppo sulle torture, però a leggerlo mi sono eccitata moltissimo, e ho molto goduto…

  2. Questa splendida storia continuerà sono afffascinato dal Lady Victoria, ma anche dalla perfidia di Paula.

  3. Sinceramente ho preferito la prima parte, poi il ghigno che m’è sfuggito quando ho letto che sarebbero state le suore a “subire”… Mmm… Per il resto, è più una questione di gusti personali in fatto di persone.

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