B20 Serena – Lady Victoria – prima parte
Per fortuna il vecchio è morto,certo ci sono voluti due anni di matrimonio per fargli venire l’infarto,ma finalmente ho la sua eredità.
E alla sua prima moglie e le sue figlie sono rimaste solo le briciole,certo non moriranno in miseria,ma i milioni di sterline sono tutti miei.
Compresa la tenuta nel Suffolk,col castello di famiglia nel bel mezzo della tenuta.
Solo che ora le cose devono cambiare,non ho certo intenzione di continuare a fare beneficenza senza ricavarne nulla in cambio.
Cominciando proprio dal convento che paga un affitto simbolico,visto che se c’è una razza che non sopporto sono le suore.
Quindi una delle prime cose che decido di fare è di aumentargli l’affitto,aggiungendo qualche zero,in pratica portandolo a quelle che sono le quotazioni di mercato.
La risposta non si fa attendere troppo,solo un paio di giorno,e mi ritrovo la superiora alla porta.
Mi viene annunciata da Laetitia,mia splendida governante e insaziabile amante.
L’ho incontrata a Parigi e subito mi ha sconvolta la mente con la sua prorompente bellezza.
E’ alta quasi un metro e ottanta,biondissima con in capelli raccolti in una coda,il suo seno abbondante sembra sfiorare la legge di gravità.
“Lady Victoria,la madre superiora del convento chiede di parlare con lei.”
“Falla accomodare nel salotto rosso,la farò aspettare un po’,voglio subito farle capire che non m’interessano le sue suppliche.”
Dopo una ventina di minuti mi reco da lei con una vestaglia di seta viola dalla quale escono prepotenti le mie lunghe gambe.
Anch’io non sono bassa,certo meno di Laetitia,i miei capelli neri a caschetto mi fanno sembrare subito un’icona sadomaso,il mio seno e il mio sedere sono una terza perfetta,e la completa depilazione mi rende ancora più sensuale,se ciò fosse possibile.
“Madre superiore,qual buon vento la porta da me.”
“Lady Victoria,prima vorrei farle le nostre più sentite condoglianze per la scomparsa di Lord George,se avesse bisogno di un conforto morale,ci ritenga a sua disposizione.”
“Non penso sia venuta qui solo per questo,o sbaglio ?”
Il tono è subito sarcastico oltre ogni misura,le odio queste suore che non fanno niente e vivono alle spalle degli altri.
“Abbiamo ricevuta la lettera del suo avvocato con il nuovo canone d’affitto.”
“Mi sembra normale quello che chiedo,fino a oggi avete pagato una miseria.”
“Ma Lord George…”
“Lord George è morto,me l’ha appena ricordato.”
“Che il Signore l’abbia in gloria,ma lui vedeva il nostro affitto come un modo per aiutarci.”
“Solo che io non ho nessuna intenzione di continuare ciò,ho altri progetti.”
“Ma Lady Victoria non può sbatterci in mezzo a una strada.”
Il suo modo di parlare è patetico,se cerca di aprirmi il cuore con le preghiere non ha ancora capito niente.
“Parliamoci chiaro,o pagate,o vi sfratto e al vostro posto ci metto un albergo,lo spazio c’è ed è più che sufficiente.”
“Lady Victoria la prego,cerchiamo un compromesso.”
Finalmente è arrivata a quello che volevo,mi alzo in piedi e mi metto dietro di lei.
“Certo un modo per farmi cambiare idea ci sarebbe,ma sta a lei decidere,in fondo è la superiora.”
“Qualsiasi cosa chieda sarà accontentata.”
“Voglio che ogni settimana mi mandi due suore,giovani e belle,per soddisfare le mie voglie più nascoste. Dovranno soddisfarmi come meglio credo,compresi giochi di puro sadismo,le porterete da me la sera e le riprenderete la mattina seguente.”
“Ma Lady Victoria,sono donne votate a nostro Signore !”
“Vorrà dire che per una notte saranno devote a me,vi do una settimana di tempo per pensarci,ora ho altro da fare,Laetitia vi condurrà all’uscita.”
Me ne vado lasciandola sola con la sua rabbia,o avrò i soldi o il divertimento assicurato per tutta la vita.
Dopo che la suora è uscita Laetitia mi viene vicino per chiedermi se ci sono novità.
“Cosa dice la mia amata Lady,le care sorelle pagheranno o si prostituiranno a lei ?”
“Non lo so,ma spero nella seconda ipotesi,sai come ci divertiremmo con quelle verginelle.”
“Certo che lo immagino,al solo pensiero mi bagno.”
“Trattieni le tue voglie per poco allora,o ci soddisfaranno loro o qualche altra disperata.”
Dopo sei giorni mi chiama la superiora,Laetitia mi passa la telefonata piena d’eccitazione e io le faccio accostare l’orecchio al telefono per farle sentire quello che mi dirà la suora.
“Lady Victoria,noi avremmo deciso.”
“Bene e per quale delle due soluzioni.”
“Stasera le porterò due nostre sorelle che si sono offerte volontarie,la prego solo di farcele riprendere sane.”
“Stia tranquilla,non ho intenzione di uccidere nessuna,vi aspetto alle otto e mi raccomando la puntualità.”
“Certo Lady Victoria,saremmo puntualissime.”
“Allora a stasera,i miei saluti superiora.”
Non la faccio neanche rispondere e tiro giù la cornetta.
Laetitia mi da subito un bacio pieno di passione che ricambio con lo stesso ardore.
“Mia cara vediamo di mantenere le forze per dopo,anche se entrambe abbiamo una voglia matta,non vedo perchè sprecare energie.”
“Certo Mylady,solo non ho resistito a baciarla.”
“Non importa,ora aiutami a preparare un ambiente adatto alle nostre ospite,hai già ripulito di sotto come ti avevo chiesto ?”
“Certo che si,ho anche portato tutto quello che ritenevo necessario,solo se vuole controllare di persona,ne sarei felice.”
“Allora andiamo,anche se sono sicura del tuo buon lavoro.”
In effetti ha preparato tutto come meglio non avrei potuto fare neanche io,tutto quello che ho comprato in un negozio specializzato è ben sistemato con ordine e cura,adesso mancano solo le due suore,ma la sera si avvicina sempre più.
Le mie vittime arrivano puntuali alle otto,le accompagna la superiora come da copione.
Laetitia mette un lungo soprabito sopra il suo ridottissimo due pezzi in lattice rosso per andare ad aprire la porta di casa.
“Lady Victoria vi sta spettando.”
La superiora a capo chino le saluta dicendo che pregherà tutta la notte per loro.
“Superiora,può tornare domani verso mezzogiorno a riprenderle,ma questo già lo sa.”
“Si,lo so.”
“Allora vada e voi due seguitemi,spero solo che incontrate i gusti di Mylady.”
Laetitia porta le due suorine da me che le attendo nei sotterranei.
Ho messo una vestaglia nera che mi arriva ai piedi per coprire il mio abbigliamento intimo,non vorrei spaventarle prima del tempo.
Quando arrivalo la mia amante le annuncia con fare maestoso.
“Ecco le due suore Mylady.”
“Bene,sembrano carine,i vostri nomi.”
“Siamo Suor Paula e Suor Ann,io sono Ann.”
Sono giovani ed entrambe carine,certo finchè non si spogliano è impossibile dare un giudizio coperte come sono da quelle assurde vesti.
“Io stasera per voi sono solo Mylady,non dimenticalo mai.”
“Certo Mylady.” mi rispondono come in coro.
“Allora iniziamo,cominciate a spogliarvi a vicenda,ma con calma e soprattutto sensualità,il destino del vostro convento dipende da voi ,mettetelo bene a mente.”
Le due suore iniziano a spogliarsi,ma per quanta buona volontà ci mettano,è uno spettacolo indecente. Quando alla fine rimangono nude si girano verso di me coprendosi il pube con entrambe le mani.
“Togliete subito le mani di li è mettetele dietro la schiena.”
Le due obbediscono arrossendo immediatamente.
Inizio a giragli intorno per guardarle meglio.
Ann è più insignificante,la classica biondina con un discreto corpicino,ma troppo piatta.
Paula invece è bella,molto mediterranea,con forme rotonde e generose,ma senza un filo di grasso.
Entrambe non si sono mai depilate,ma questo conta poco,però il pelo di Paula è ben curato,quasi fosse una sua civetteria tenerlo a posto.
“Così va meglio,ditemi siete entrambe vergini ?”
“Si Mylady,la castità è una prerogativa del nostro ordine religioso.”
“Interessante due belle verginelle,visto che siete le prime vi do la possibilità di scegliere la posizione di partenza,chi vuole la uno e chi la due.”
Si guardano interdette poi Paula mi risponde a bassa voce.
“Mylady per me va bene la uno.”
“Vedo che iniziate a capire,Laetitia porta Paula all’anello e legala li.”
Con lo sguardo già voglioso Laetitia prende Paula per un braccio e la porta sotto un grosso anello che pende dal soffitto,poi le lega le braccia in alto e le gambe a terra ben aperte.
Dopo prende Ann e la lega a pecora su un tavolo,le braccia in avanti e le gambe larghe,con lo sguardo rivolto alla sua compagna di sventura.
“Divina le due donne sono legate e pronte.”
“Grazie cara,ora possiamo toglierci ciò che ci copre.”
Quando tolgo la vestaglia le due sbigottiscono come se non credessero a ciò che vedono.
Per la serata mi sono messa tutta in nero,guipere in pelle,un piccolo perizoma anch’esso in pelle,calze e stivaletti con un bel tacco d’acciaio.
“Che dici amica mia,io inizierei con Paula,mi sembra la più coraggiosa.”
“Ogni suo desiderio è lecito,le prendo una frusta ?”
“Si dammi il gatto a nove code,quello rosso con le corde lunghe.”
Appena ho la frusta in mano mi avvicino a passo lento alla mia vittima.
Posso leggere il terrore nei suoi occhi,e cioè non fa che eccitarmi di più,quasi ce ne fosse bisogno.
Mi metto dietro di lei e inizio a colpirla.
I primi colpi sono d’assaggio,le fiorano giusto il sedere,sento quasi che si sta rilassando,ma il sogno dura poco.
Le do una frustata piena in mezzo alle chiappe e dai lei esce il primo urlo di dolore.
“Ah,pietà non così forte.”
La colpisco di nuovo,sempre nello stesso punto,ma con più forza ancora.
“Non ho capito come ti sei rivolta a me lurida suora.”
“Mylady la prego,non così forte,mi brucia la pelle.”
“E questo è solo l’inizio.”
La frusto su tutto il suo lato posteriore,schiena,culo e gambe diventano presto rosse sotto i colpi della frusta. Lei urla ogni volta che viene colpita,mentre Ann non crede a quello che vede.
Per farmi godere ancora di più Laetitia si mette al mio fianco e inizia a toccarmi la fica ormai grondante di piacere. Con le sue dita che mi sfiorano frustare quella donna è ancora più piacevole,i segni che le lascio uniti alle sue urla,anche se sempre più fievoli,mi donano sensazioni violente,come violento è quello che faccio.
Quando smette di urlare capisco che devo passare ad altro,il silenzio non mi piace.
Lascio la frusta a Laetitia e mi metto dietro Paula.
Le tocco la fica,è umida.
“Vedo che la frusta ti eccita,piccola puttane,sei bagnata come una cagna in calore.”
“La supplico Mylady,non mi frusti più.”
“Certo che non ti frusto più,adesso voglio qualcos’altro da te,voglio la tua verginità,Laetitia fissami lo strap-on nero quello da venti centimetri.”
Al solo vederlo le vengono i brividi,la mia aiutante è veloce nel fissarmelo e inizio a strusciare la cappella del fallo sulla fica della suora.
“Laetitia fai scendere un po’ le braccia,voglio scoparmela per bene questa troia.”
Non appena le scendono le braccia,si ritrova a novanta gradi,posizione ideale per essere sverginata.
“Se mi dirai che ti piace,sarò dolce,se invece sentirò solo urla ti sbatto come in fondo meriti,sono stata chiara ?”
“Si Mylady.”
“Bene vediamo allora quanto ti piace essere scopata da me.”
Inizio a penetrarla con calma,sento subito il sangue che le esce dall’imene ormai violato,ma non dice una sola parola.
Allora spingo di più fino a farle uscire un rantolio soffocato.
“Non ho capito bene zoccola se ti piace o no.”
“Si Mylady,mi piace.” mi risponde fra le lacrime
“Allora eccotelo tutto.”
Lo spingo fino in fondo dando un colpo secco e deciso,lei urla e io le do una manata sulle chiappe.
“Ma non ti piaceva troia.”
“Si Mylady mi piace.”
“Allora dimmi che vuoi essere scopata come una puttana.”
“Voglio che Mylady mi scopi come una puttana.”
Ormai le lacrime le coprono tutto il volto,dice quello che voglio solo per paura,ma ad un certo punto le sfugge un gemito di piacere. Faccio finta di nulla e continua a chiavarla con calma fino a che i suoi gemiti non sono costanti e ben udibili.
“Vedo che il cazzo ti piace,ora non fingi più.”
“Mm,si Mylady,mi scopi ancora,la prego,mi piace.”
“Sei solo una troia,lo sai vero ?”
“Si lo so,ma scopami.”
L’afferro ancora più saldamente per i fianchi e inizio a sbatterla per bene. Il cazzo di gomma entra e esce senza pausa,sotto il rumore dei nostri gemiti di piacere.
Lei viene più volte,ormai completamente aperta,e alla fine,anch’io raggiungo un nuovo orgasmo.
Quando tiro fuori il fallo è completamente ricoperto dai suoi umori e dal suo sangue verginale.
Avrei voglia di farglielo leccare,ma vedo Ann ancora in attesa della sua tortura personale.
“Laetitia tu pensi che Ann abbia mai fatto un pompino ?” chiedo alla mia amante con tono ilare.
“Non penso Mylady,però si può sempre verificare.”
“Hai ragione cara ora la metto alla prova.”
Le vado incontro fino ad avere la sua faccia a pochi centimetri dallo strap-on.
“Fammi vedere la tua abilità con la lingua,e non dirmi che non l’hai mai usata sulla fica di qualche tua sorella.”
Lei si avvicina e inizia a leccare con disgusto e questo non lo posso sopportare,è un affronto alla mia persona.
“Cara prendi un paddle,anzi prendi quello con le righe d’acciaio,questa zoccola ha bisogno di un aiuto per fare ciò che chiedo.”
“Obbedisco subito Divina.”
Laetitia prende il paddle e va dietro Ann,dopo aver dato un paio di colpi sul suo palmo per saggiarne la durezza,colpisce la suora prendendole in pieno tutto il culo.
“Ah,noo.”
“Ora la tappo io questa fogna e tu colpisci ancora,so che sai fare di meglio.”
Le afferro la testa per i capelli e le spingo il fallo in bocca mentre Laetitia la colpisce senza pietà.
Ad ogni colpo lei avanza con tutto il corpo,facendo in pratica un pompino quasi perfetto.
Ormai il fallo è lucido,come se fosse nuovo,non c’è più traccia dell’orgasmo di Paula,ne del suo sangue.
“Vedi cara,è solo una questione di buone maniere,se aiutata anche questa puttana sa fare un buon lavoro di bocca.”
“Lei ha ragione come sempre Mylady,mi dica solo quando fermarmi,anche se è molto piacevole battere un così bel culo.”
“Lo so,vediamo quanto resiste.”
Continuiamo così a scoparla in bocca e a batterle il culo fino a che non sviene.
“Penso che abbia ceduto,vedi di farla riprendere in fretta.”
“Una secchiata d’acqua penso possa bastare,Divina.”
Laetitia prende un secchio d’acqua gelata e lo svuota sulla testa di Ann che subito si riprende.
“Sei un po’ cattivella,ma voglio darti lo stesso una chance,quanto tieni alla tua verginità ?”
“Moltissimo Mylady,la prego non la prenda.”
“Non lo farò,stai tranquilla,però di sfonderò il culo come merita una puttana del tuo calibro. Cara cambiami lo strap-on,dammi quello più grosso,voglio aprirla per bene.”
La mia assistente è veloce come un fulmine,e poco dopo indosso ben legato uno strap-on da trentadue centimetri.
Ann inizia a urlare prima ancora che mi avvicini a lei.
“Noo,pietà,non quello.”
“Taci cagna,scommetto che alla fine godrai come quella troia della tua compagna.”
Prendo un po’ d’olio e lo spargo sul fallo fino a che non è ben lubrificato.
“Ora ci divertiamo,anche tu Laetitia,vieni qui per sollazzarmi con le tua bili dita.
“Certo Mylady,per me è un onore.”
Poggio la grossa cappella sullo sfintere e la faccio entrare dolcemente,ma il suo culo stretto la fa urlare fin da subito.
“No,non continui,tutto ma non questo.”
“Ormai è tardi troia,però posso farti soffrire di meno,eccotelo tutto.”
Lo spingo dentro facendomi aiutare da Laetitia che mi spinge il culo in avanti.
Il suo urlo non ha fine,mentre più di mezzo fallo le entra dentro tutto insieme.
Laetitia mi solletica il buchetto ed io,eccitata come una pazza,sfondo sempre più il culo della suora.
Le sue urla non fanno che accrescere il mio piacere,neanche la vista di un po’ di sangue mi ferma e la sodomizzo senza pietà. Per farle ancora più male la batto con le mani sul culo ormai viola e vengo con un orgasmo che mi lascia senza fiato.
Quando torno in me mi tolgo lo strap-on e mi sdraio nel letto li vicino.
“Cara,libera Paula e portala qui.
“Subito Divina.”
Appena liberata Paula barcolla,ma con l’aiuto della mia amante arriva ai piedi del letto.
“Anche se non meriti niente ti do due possibilità sei contenta ?”
“Certo Mylady.” mi risponde ancora sconvolta per quello che ha visto.
“Bene puoi passare la notte usando la tua miserabile lingua o fare la sua stessa fine,solo che sarà Laetitia a batterti e incularti.”
“Scelgo di leccare dove lei desidera Mylady.”
“Lo sapevo,inizia con la suola degli stivali,e mi raccomando,la lingua ben fuori.”
Per sua fortuna gli stivali sono nuovi di zecca,ma ci mette buona volontà e ben presto mi faccio leccare la fica. Laetitia nel frattempo ,si è sdraiata al mio fianco e mi bacia il seno dedicandosi con amore ai capezzoli.
Anche se la suora è inesperta,devo dire che la lingua la sa usare,probabilmente lesbica con qualche sua compagna per mettere un freno alle sue voglie.
Anche se gli orgasmi di diradano nel tempo la tengo sempre li fino a quando non sono stanca.
“Laetitia,libera l’altra troia e falla sdraiare sul tavolo.”
“Lo consideri già fatto,Divina.”
Come al solito è molto veloce,e la suora se pur con difficoltà,si trova sdraiata sul tavolo.
“Adesso mettile il culo in faccia,e tu schifosa leccaglielo bene,sennò non puoi immaginare cosa t’aspetti.”
Appena Laetitia gli è sopra lei comincia a leccarle il buchetto,mentre io la masturbo con amore.
“Oh Divina,il suo tocco è magico.”
“Ti sta leccando bene ?”
“Si la puttana è brava,ma non si fermi,lei sa come farmi godere.”
Andiamo avanti tutta la notte usando le suore come lingue per tutti i nostro orifizi,fino ad addormentarci quando spunta l’alba.
Al risveglio siamo ancora esauste,ma devo rendere le suore alla superiora.
“Vestitevi in fretta voi due,non ho più tempo da dedicarvi.”
Le due suore si rivestono il più velocemente possibile,dopodichè escono in attesa dell’auto con la superiora.
Le vediamo ripartire per il convento soddisfatte per la nottata.
“Divina pensa che la settimana prossima ci manderanno altre due suore ?”
“Lo spero mia cara,ma se così non fosse coi soldi che farò potremmo permetterci tutte le schiave che vorremo,quindi non disperare,lo sai con me non si ci annoia mai.”
Con la superiora si era stabilito che fosse il giovedì la sera in cui mi portava la giovani suore per soddisfare le mie voglie più perverse.
Laetitia ogni volta sfogava anche lei il suo sadismo,non solo è molto brava nel legare nelle maniere più dolorose,ma è anche una fonte continua di idee nuove.
Mentre mi sta facendo il bagno inizia a stuzzicare la mia fantasia.
“Divina ho letto di un mastro artigiano in gradi di fare macchine molto originali.”
“Sentiamo cara,cosa costruisce quest’uomo.”
“Le dicevo che ho trovato un sito molto specializzato in rete dove ci sono le immagini di alcune sue creazioni,pensavo di fargliele vedere appena finito di lavarla.”
“Va bene,ma dammi qualche anticipazione,non essere avara di notizie.”
“Come desidera Mylady,allora ho visto una spanking machine molto bella e funzionale,picchia come nessuna di noi potrebbe fare.”
“Ma allora che gusto c’è se devo delegare a una macchina il battere una suora ?”
“Divina nessuna cosa può sostituirla,ma pensi ad un momento di stanchezza,o al vedere una di quelle suore provare dolore mentre mi prendo cura di lei.”
“Però,le tue parole non sono senza senso,finiamo qui e vediamo queste macchine.”
Finito il bagno non mi vesto neanche e andiamo subito a vedere questo sito.
Vi è un po’ di tutto,oltre al quella per lo spanking,ci sono diversi tipi di fucking machine e altre diavolerie.
Mi metto in contatto con l’artigiano,non facendo problemi per il prezzo ottengo una rapida consegna,giusto di giovedì pomeriggio e faccio sistemare le macchine nel mio dungeon privato.
Le due suore che arrivano alle otto non sono n granchè,sembrano due contadine,una è anche grassottella,il che mi mette subito di cattivo umore.
Una volta portate in basso le faccio spogliare fra loro come al solito e inizio a guardarle meglio.
La prima,Cynthia,è quella più in carne,con due grosse tette cadenti e un altrettanto grande culo.
La seconda,Laureen,è più slanciata,rossa di capelli e piena di lentiggini,mi colpisce per il suo pelo quasi arancione.
“Vedo che la bellezza inizia a scarseggiare nel convento.” dico loro guardandole da dietro.
“Mylady,abbiamo stabilito dei turni per venire qui,noi siamo le ultime”
“Bene,sapete le regole almeno ?”
“Certo Mylady,chi è già stata con lei ci ha detto tutto.”
“Allora vedrò di farvi raccontare qualcosa di nuovo,Laetitia lega la cicciona ai cavalletti e la rossa all’anello.”
La mia amante esegue veloce come sempre.
I cavalletti sono in realtà un appoggio fatto di ferro per legare la vittima piegata in avanti col culo ben il alto e le gambe dritte aperte al massimo,permettendo quindi ogni manovra possibile.
“Dimmi cara con chi iniziamo stasera ?”
“Se posso dirlo,Divina,partirei con la rossa,la sua fica mi eccita solo a guardarla.”
“Bene allora toccala,che aspetti.”
“Grazie della sua generosità,Mylady.”
Laetitia si avvicina a Laureen e inizia a toccarle la fica,masturbandola delicatamente.
Vuol farla eccitare per bene prima che io la frusti come deve.
Il gioco ha subito effetto e la suora non riesce a trattenere un piccolo gemito di piacere.
“Questa è già ben bagnata Mylady,si vede che al convento si tocca spesso,la troia.”
“Mm interessante,vorrà dire che apprezzerà meglio il fallo.”
“Non ho dubbi Mylady,è pronta per lei.”
“No,ho un’idea migliore,fottila tu,io mi dedicherò ad altro.”
“Oh Divina,grazie per l’onore che mi da,inizio subito.”
Mentre lei prende un grosso fallo in lattice io afferro un frustino da cavallerizzo e senza farmi vedere mi metto dietro Laureen.
Quando Laetitia inizia a penetrarla,la puttana geme di piacere,non riesce neanche un minimo a mascherare quanto le piaccia essere scopata.
“Senti come gode questa vacca,cara,bisognerà che le ricordi che il piacere è sofferenza.”
Senza aggiungere altro le do la prima sferzata sul culo,facendola urlare di dolore.
Con Laetitia troviamo subito il tempo giusto,ogni volta che colpisco la suora,lei la penetra fino in fondo in modo che il piacere di accoppi col dolore.
Ben presto il culo della suora è pieno dei righe rosse,prezioso lascito del frustino.
Entrambe ci tocchiamo facendo aumentare il nostro piacere,solo non abbiamo nessuna fretta di arrivare all’orgasmo e la punizione per Laureen è molto lunga.
Alla fine lascio il frustino per un cuneo anale che infilo senza tanti preamboli nello sfintere della sfigata di turno.
“Scommetto che ti piace anche questo,troia come sei non mi dire che sei vergine dietro.”
Lei non risponde,ormai non ha più voce,ma ha solo un sussulto prima di svenire del tutto.
“Divina devo svegliarla subito ?”
“Lascia stare,abbiamo di meglio da fare,voglio provare la spanking machine sul culo di quella grassona,chissà che bello spettacolo ci aspetta.”
“Provvedo subito Divina.”
Io mi sdraio sul letto,ho una bella visione di Cynthia,proprio di lato e Laetitia è rapida a posizionare la macchina dietro di lei.
“Mylady ecco il comando della macchina a lei l’onore di battezzarla.”
“Grazie cara,vieni vicino a me,ho voglia di godere e tu sei bravissima ad esaudire i miei desideri.”
“Farlo è sempre un onore,il solo vederla godere mi da un piacere irrinunciabile.”
Laetitia mi sfila gli slip e inizia a baciarmi la fica mentre faccio partire la macchina a bassa velocità.
Il paddle parte subito colpendo in pieno il culo della suora che inizia a lamentarsi e a chiedere pietà.
Non sa la vacca che ogni suo lamento,ogni sua richiesta di comprensione sono musica per le mie orecchie. E più Laetitia mi avvicina all’orgasmo,più faccio andare veloce la macchina fino a quando non raggiunge una velocità non raggiungibile da nessun essere umano.
Il suo culo sobbalza senza tregua,ormai è viola mentre il volto è coperto dalle lacrime.
Per suo fortuna raggiungo il massimo del piacere,sovrastando le sue urla con le mie,tanto è profondo l’orgasmo che ho.
A questo punto voglio vedere Laetitia godere,è meravigliosa quando si contorce sotto le mie mani e la mia bocca.
“Amore che ne dici di provare l’altra macchina ?”
“Provvedo subito Divina.”
Mentre lei cambia macchinario ho la solita idea per aumentare le sofferenza dell’occasionale schiava.
“Ma se non sbaglio,il fabbricante non aveva detto che si potevano cambiare i falli ?”
“Certo che si può fare,è un questione di un attimo.”
“Bene allora montane uno doppio,se dobbiamo inaugurare questa cosa,facciamolo almeno con stile.”
“Come lei meglio crede Divina,mi dia solo il tempo per il cambio.”
“Certo,fai pure con calma,non vorrei avere qualche spiacevole inconveniente.”
Laetitia in effetti ci mette del tempo,ma la capisco,è la prima volta che usiamo quella nuova macchina e vuole essere sicura che sia tutto a posto.
Finalmente finisce il montaggio di due grossi falli e li metti dietro alla suora.
“A lei l’onore Mylady.”
“Eccomi,vediamo come funziona.”
Far entrare i due cazzi finti insieme non è una cosa facile.
Cynthia è doppiamente vergine,urla a più non posso invocando pietà,e solo dopo un’abbondante lubrificazione riusciamo nell’impresa.
“Ora basta fissarla ed il gioco è fatto. Ecco il comando Divina.”
“Prendilo tu e inginocchiati sul letto,ma non a carponi,ti voglio col la schiena ben dritta.”
Laetitia subito non capisce,ma mi mette come le ho chiesto.
La raggiungo poco dopo,mettendomi alle sue spalle e iniziandole a toccarle un seno e la fica.
“Falla partire e godi mia cara,lascia che oltre alla visione di quella puttana sia io a darti il piacere che desideri.”
Lei fa partire la fucking machine e subito la suora riprende a urlare per il dolore.
Ma sotto le mie mani il piacere di Laetitia monta incontrollato e sale anche la velocità della macchina.
“Si mia Divina,mi faccia godere.”
“Certo mia cara,ma tu fai fottere quella troia.”
“Mm,si subito.”
La macchina aumenta sempre più la velocità come le mie dita che la masturbano senza tregua.
Ora ho le mani piene dei suoi umori che colano senza interruzione,i capezzoli sono tanto duri che sembrano voler bucare la mia mano,ma non è ancora al massimo.
Quando dopo averlo bagnato col suo piacere,le infilo il pollice nel culo,lei porta alla velocità massima la macchina e si piega in avanti per il piacere.
“Ah si,godo.”
“Lo so che ti piace,sei una piccola porca.”
“Sii,ancora,la prego.”
“Eccoti tre belle dita nella fica,così godi di più.”
“Ahh,vengoo.”
Il suo orgasmo è una furia,mi scivola via senza che me ne accorga per finire sdraiata a pancia sotto.
Prendo il comando e fermo la macchina,Cynthia,come una scema,mi ringrazia e io per risposta le sputo in faccia.
“Taci cagna,tanto fra un po’ rincomincia lo spettacolo.”
Laureen è ancora semi intontita da prima e non da segni di vita se non il respiro.
“Guarda questa ora ci penso io a svegliarla,Laetitia prendi la cassetta blu.”
Lei mi guarda con uno sguardo misto di compiacimento è felicita e prende subito quanto le ho chiesto. Dentro la cassetta c’è un semplice regolatore di corrente dal quale escono quattro cavi che finisco con dei piccoli morsetti. Una volta attaccato alla prese prendiamo ognuna un morsetto e lo mettiamo contemporaneamente sui capezzoli di Lauree,che si sveglia dal suo torpore.
Quando si rende conto di quello che ho in mente inizia subito a pregarmi di non andare avanti.
“Mylady la prego,farò tutto quello che vuole,ma questo no,la prego.”
Le faccio finire la frase e ridendo le do la prima scossa,di breve intensità e durata.
“Ahh,no,basta.”
“Come non mi supplichi più puttana,eccoti un’altra dose.”
Di nuovo giro il regolatore e lei si irrigidisce urlando a squarciagola.
Laetitia intanto ha preso un gatto a nove code e la frusta durante le interruzioni di corrente.
La batte ovunque tranne che sul seno per paura di far scivolare via i morsetti.
I suoi colpi sono precisi e violenti,e anche il pube è bersaglio della sua frusta.
Non contenta mi chiede un attimo di pausa,cosa che concedo curiosa di vedere cos’ha in mente.
Prende un fallo gonfiabile e senza tanti preamboli lo infila nella fica della suora,poi mi fa cenno di riprendere con la corrente. Ora ad ogni pausa non solo la frusta,ma gonfia il fallo che ben presto diventa di dimensioni gigantesche.
A questo punto ho voglia di romperla del tutto,mi alzo e con calma scelgo uno strap-on,alla fine decido di usarne uno col fallo in legno di belle dimensioni.
Mentre Laetitia continua a frustare la suora l’indosso stringendolo per bene,poi mi metto dietro a Laureen e inizio a incularla senza nessun rispetto.
“Prima il cazzo nella fica ti piaceva,vediamo se ti piace anche nel culo,puttana.”
Laetitia intanto le ha tolto i morsetti,e adesso anche le sue tette sono colpite a ripetizione.
La suora urla sempre,ma come al solito questo non fa che eccitarmi di più e la sodomizzo tirandole i capelli.
Certo che se queste due sono le ultime che avrò sverginato,di certo sono state le suore con le quali mi sto dando ai giochi più sadici e perversi.
La mia amante molla la frusta e prende a masturbare la fica della schiava con fallo gonfio.
Mentre la stupriamo di baciamo a lungo come lesbiche qualsiasi,giocando con le lingue e scambiandoci piccoli morsi sulle labbra.
Solo che a forza di scopare queste due o di vederlo fare ho voglia anch’io di riempirmi la fica e molliamo Laureen per sdraiarci sul letto e masturbarci con due vibratori a vicenda.
Laetitia come sempre è bravissima a farmi godere,alterna movimenti lenti a quelli veloci,fermandosi ogni tanto per bere dalla mano i miei umori. Anch’io faccio lo stesso con lei,il suo dolce sapore mi porta in breve ad un nuovo orgasmo e finiamo col ritrovarci esauste,ma felici.
Quando mi porta una sigaretta già accesa capisco che per lei la nottata non è ancora finita,ma in fondo non voglio smettere neanch’io.
“Dimmi amore,hai in mente qualcosa per la cicciona o continuiamo con la rossa.”
“Se posso dare un consiglio,Divina,legherei la grassa ai tre anelli.”
“Mi sembra una buona idea,procedi pure,io ti raggiungo dopo.”
“Vado immediatamente Mylady.”
Laetitia scioglie Cynthia che prova una resistenza,ma un pugno nello stomaco,la porta subito a più miti consigli. Quindi le lega le ami sopra la testa ad un anello,e le caviglie ad altri due.
Inizia a sollevarla da terra e nello stesso tempo ad aprirle le gambe,fino a che queste non sono spalancate del tutto. Questa posizione è già di per se molto dolorosa,ma non è certo vedendola immobile che provo piacere.
“Penso che a questa puttana un po’ corrente farà bene,non lo pensi anche tu cara.”
“Certo Divina,provvedo subito.”
Laetitia porta la cassetta e si prepara a mettere i morsetti.
“Aspetta,ho un’idea migliore.”
Prendo un fallo metallico e attacco li un morsetto,poi l’infilo nel culo della cicciona.
“Dalle una piccola scossa per prova.”
La scossa è poco intensa e di breve durata,ma l’effetto è bellissimo.
Cynthia apre le gambe come se volesse fare una spaccata in aria urlando a più non posso.
“Ora ti faccio urlare io troia schifosa.”
Prendo la frusta che prima usava Laetitia e la colpisco in pieno sulla fica,la suora urla di nuovo,ma questa volta di meno.
“Per me le piace,dalle un’altra scossettina,ma più lunga.”
Come prima si immobilizza per aria e la colpisco nuovamente mentre urla.
Ad ogni mia richiesta Laetitia manda una scossa alla quale segue subito una frustata.
Continuiamo a lungo a torturarla così,dandoci più volte il cambio per non stancarci troppo.
Le grosse tette e l’interno delle cosce sono ormai viola quando smettiamo per tirarla già e pisciarle addosso a ripetizione.
Mentre io la alzo per i capelli,Laetitia slega Laureen e la porta vicino alla sua consorella.
“Non vedi che è sporca di piscio,tira fuori la lingua e leccala.” le urla vicino all’orecchio.
Laureen inizia a pulirla leccandole il piscio mentre noi le deridiamo,poi prendiamo un tubo dell’acqua e le laviamo per bene entrambe.
“Adesso che siete in condizioni decenti potete inginocchiarvi e leccarmi davanti e dietro,brutte troie.”
Le due suore si mettono per terra e lentamente iniziano a fare quello che ho ordinato loro,ma Laetitia non è contenta e le sprona alla sua maniera. Prende un frustino e le batte sulla schiena finchè le loro lingue non diventano ben vive,e io inizio a godere.
Per stare più comoda mi sdraio sul letto,mi metto di fianco in modo che loro possano leccarmi più facilmente.
Andiamo avanti così tutta la notte,io e Laetitia ci avvicendiamo sul letto fino ad essere esauste dagli orgasmi.
Quando ci svegliamo la superiora è già fuori per riprendere le suore e le lasciamo andare anche se malvolentieri.
“Scusi Divina la domanda,ma se queste erano le ultime due,la prossima settimana chi ci manda ?”
“Non lo so,forse verranno le prime due che abbiamo torturato,in ogni caso non penso ci mancherà la compagnia per molto tempo.”
Non lo sapevo,ma i giochetti con le suore erano finiti,ma altri più eccitanti avrebbero preso il loro posto.
