B35 – Serena – Enema

Una delle peculiarità del mio amore, è quella d’essere molto silenziosa, ed è proprio per questa sua caratteristica che ha inizio questa storia.
Quella sera infatti, credendo che dormisse, ero davanti al computer a guardare alcuni video su Youporn del genere enema, il mio preferito da sempre. Stava appunto ammirando con estrema attenzione una splendida bionda, intenta a fare un clistere ad un altrettanto bella brunetta, quando sentii una mano poggiarsi sulla spalla.
“Ma bravo !” mi disse con un tono a dir poco ilare “Invece di coccolarmi stai qui ad arraparti coi filmetti !”
“Amore così mi farai venire un colpo “ le risposi non appena il mio battito cardiaco rientrò nella norma “E non dirmi cose non vere … come se quando hai le tue cose mi potessi avvicinare !”
“Dai che scherzo scemotto, però dimmi ti eccita davvero vedere due donne che si fanno dei clisteri ?”
Andai subito nel panico, non avendo il coraggio di confessarle quello che era il mio desiderio più segreto, così dissi alcune frasi senza alcun senso cercando di non smascherarmi.
“Ho capito che non lo sai neanche tu.” concluse avviandosi in camera “Però niente seghe e a letto presto che domani si lavora.”
Seguii il suo consiglio, ed il giorno dopo avevo quasi dimenticato l’accaduto.

Claudia però non doveva esser rimasta del tutto convinta dalle mie spiegazioni, così mi preparò un bel regalo.

Il sabato seguente rimasi sorpreso dal fatto che non volle esser accompagnata a fare la spesa, ma pensai che ci fossero i saldi e che preferisse la compagnia di qualche sua amica. Tornò a casa poco prima di cena con dei cibi già cotti dicendo che le si era fatto tardi e che non aveva trovato di meglio. In effetti la cena più che scarsa fu alquanto ‘leggerina’, ma la promessa di un bel pranzo domenicale non mi fece protestare più di tanto.
Non mi venne neanche nessun sospetto quando mi disse che voleva passare la sera in casa guardando un film, credendo avesse passeggiato tutto il giorno trova accettabile l’idea che fosse un po’ stanca.
Così mi sdraiai sul letto davanti al televisore mentre lei era in bagno per prepararsi alla notte.
Ma quando uscì non volle credere ai miei occhi !
Claudia indossava un completo da infermiera decisamente sexy, il camice di cui solo un paio di bottoni centrali erano allacciati, lasciava scoperte le sue belle gambe fasciate da delle autoreggenti bianche con una larga balza in pizzo, ma anche l’intimo molto ridotto sempre in pizzo bianco.
Quelle però vidi fu la sacca da clistere che teneva in mano, e che mi fece comprendere quale sarebbe stata la mia fine.
“Amore cosa vuoi fare ?” le chiesi non appena mi fui ripreso da quella celestiale visione.
“Quello che dentro di te vuoi da sempre cretino che non sei altro !”
“Non capisco … io … “
“Stammi bene a sentire, sono tutto tranne che una scema, mettici che mi è bastato dare un’occhiata al tuo computer per vedere cosa guardi quando dormo, quindi ti piace il clistere ? Bene facciamolo.”
“E cosa dovrei fare …” dissi ancora sconvolto.
“Secondo te ? Spogliati e vieni in bagno che non voglio mica smerdare il letto che ho rifatto stamattina.”
Mi spogliai in tutta fretta mentre Claudia si allontanava verso il bagno, con un ghigno stampato in faccia che non prometteva nulla di buono, ma in fondo stavo realizzando il mio sogno, e qualche rischio lo dovevo pur correre.
La mia dolce metà aveva già preparato tutto, e a me non resto che mettermi dentro la vasca da bagno già munita di un tappeto per non farmi sentire troppo freddo. Il solo sistemarmi carponi mi mise a disagio, ma bastò sentire la sua mano sul solco delle chiappe per farmi salire su di giri. Con calma lubrificò il mio sfintere usando il gel che usavo di solito su di lei, lo trovai freddo ma non troppo spiacevole.
“Ora rilassati che t’infilo la cannula.” mi sussurrò all’orecchio.
Qualche volta Claudia aveva sollecitato il mio buchetto durante un rapporto orale, ma mai aveva violato il mio buchetto, che era ancora vergine. Provai un misto d’eccitazione e vergogna nel sentire quel tubo di plastica entrarmi dentro, ma per fortuna fu una sensazione passeggera. Quando aprì il rubinetto, e l’acqua calda cominciò a riversarsi nel mio intestino, andai in estasi. Cominciai a provare piacere nel sentirmi pieno e ‘caldo’, e una vistosa erezione non tardò a manifestarsi.
Lei non disse nulla sino a quando la sacca non si svuotò del tutto, poi prese un piccolo ‘tappo’ di gomma che m’infilò nell’ano dopo aver tolto la cannula. Con estrema dolcezza iniziò a massaggiarmi la pancia, aumentando a dismisura la sensazione di calore che sentivo in me.
“Claudia non puoi immaginare quanto sia bello.” dissi senza quasi rendermene conto.
“E non sai ancora cos’ho in mente.”
L’altra sua mano scivolò fa le mie chiappe sino a raggiungere i testicoli, che palpeggiò a lungo, prima d’arrivare sul mio pene duro e pronto all’orgasmo. Claudia mi masturbò piano piano, facendomi provare nuovi piaceri che neanche avevo mai immaginato. La mano scorreva sul membro stringendolo piano, e quando arrivava alla cappella ci girava intorno un paio di volte prima di tornare indietro. In questa maniera ero sempre eccitato senza poter però venire in maniera completa, e mi ritrovai a supplicarla di porre fine a quella sottile tortura.
“Claudia ti prego, così mi fai impazzire !”
“Ma non era quello che volevi piccolo maialino ? Se però mi dai carta bianca ti faccio sborrare anche le budella.”
“Si fai quello che vuoi ma fammi venire.”
Claudia mi tolse il tappo che avevo nell’ano dicendomi di non rilassarmi troppo, per poi infilarci un suo dito mentre con l’altra mano m’afferrava il pene stringendolo con forza.
“Vediamo quanto ci metti a sborrare porco !”
Non saprei dire se andava più veloce la mano o il dito, quello che è certo è che venni in pochissimo tempo, schizzando come un pazzo sulla vasca, urlando il mio piacere come poche altre volte avevo fatto in tutta la mia vita.
Subito dopo corsi sulla tazza per svuotarmi del clistere per poi sedermi sul bidè e darmi una ripulita.
Notai allora che stranamente il pene era rimasto duro ed eretto, così presi per una mano Claudia e la portai a me. Lei capì al volo le mie intenzioni, e si tolse il camice facendolo cadere a terra, poi spostò il suo minuscolo perizoma quel poco che bastava per liberarle la passera e calarsi su di me.
“Amore sei un lago !” esclamai non appena mi trovai completamente in lei.
“E tu hai un palo d’acciaio ! Ora fai godere la tua infermierina vogliosa di cazzo !”
Iniziò così una cavalcata furibonda, i le stringevo le natiche o infilavo la testa fra le sue tette, mentre lei mi toglieva il fiato con lunghi baci.
“Domani te ne faccio due litri e poi ti scopo con un dildo !” mi disse scherzando, anche se non so sino a che punto.
“E io poi t’inculo senza vasellina !” le risposi stando al suo gioco.
“No fallo adesso !”
Claudia si staccò da me per mettersi per terra col culo ben in aria, e non seppi resistere neanche un istante a quella sublime visione. Pur sapendo quanto fosse sensibile nei rapporti anali, la sodomizzai quasi con violenza, volendomi forse vendicare delle sue parole. Ma lei non protestò affatto, anzi m’incitò a dare il meglio di me.
“Sii sfondami voglio essere la tua puttana ! Dammelo tutto … ancora dammelo ancora !”
La presi per i capelli tirandola a me con forza, un piccolo urlo di dolore esce dalla sua bocca, ma io le tolgo il respiro dandole due svangate fortissime.
Lei viaggia su due binari in cui dolore e piacere sono perfettamente paralleli, mentre io non capisco come sia possibile che la mia donna si conceda a me in maniera così brutale, lei che ha sempre voluto esser trattata coi guanti.
Quando sento che sto per venire nuovamente, come ulteriore sfregi alla sua persona mi alzo in piedi, e dopo averle afferrato la testa la porto ad un palmo dal mio cazzo per schizzarle in faccia. Vedo che lei non si tenta minimamente di sottrarsi ai miei getti, anzi si masturba furiosamente tenendo la bocca aperta. Ma come c’infilo il pene per farmelo pulire lei con la mano libera mi fa sentire le sue unghie sulla natica facendomi un po’ male, ma svuotando del tutto i miei coglioni.
Siamo entrambi stravolti, Claudia si alza per lavarsi il viso e poi andare in camera dove la seguo sdraiandomi al suo fianco. Rimaniamo a lungo in silenzio, poi ci baciamo con passione prima d’addormentarci stanchissimi.

Da quel giorno Claudia considera il clistere un preliminare un po’ strano da fare ogni tanto, ma sempre tenendo un dildo vicino a se. Ciò mi fa un po’ paura, ma il piacere di sentirsi pieno d’acqua val bene quel rischio.


Una Risposta to “B35 – Serena – Enema”

  1. davvero un bel racconto, complimenti, realistico ed eccitante senza volgarità forse un pò veloce ma bello comunque!

    4ye

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